Concorso ordinario e straordinario: misure anche per dottori di ricerca. Proposte ADI

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comunicato – Dal prossimo 25 novembre la Camera dei deputati discuterà gli emendamenti presentati al decreto D.L. 30 ottobre 2019, n. 126,  che avvia due concorsi a cattedra per la scuola secondaria: uno ordinario, già disciplinato dal D.Lgs. 59/2017, e uno straordinario.

Come già messo in luce nel comunicato dello scorso 11 ottobre, quel decreto contiene luci ed ombre su cui è necessario agire e, proprio al fine di far valere le nostre istanze, una delegazione dell’ADI incontrerà i dirigenti del Ministero dell’Istruzione il prossimo giovedì 14 novembre.

Siamo fermamente convinti che, così come già avviene in molti altri paesi europei, l’ingresso dei dottori di ricerca nel mondo della scuola vada agevolato ed incoraggiato. Non si tratta solo di riconoscere in modo adeguato e congruo il valore di un titolo accademico di alto rilievo, ma di incoraggiare l’ingresso alla professione di docente di persone che hanno lavorato nel mondo della scienza e della cultura a volte anche per molti anni, ossia di individui che portano con sé anche un prezioso bagaglio di esperienze utile a trasmettere conoscenza, metodo e passione alle giovani menti che frequentano le nostre scuole.

Per queste ragioni, che ci auguriamo essere largamente condivise dalle parti sociali, l’ADI chiederà al MIUR di consentire l’accesso al concorso straordinario ai dottori di ricerca con 2 anni di servizio nella scuola e di incoraggiare il loro ingresso nelle scuole come docenti attraverso diverse misure che vanno dall’attribuzione di un punteggio significativo al titolo di dottorato al riconoscimento della didattica universitaria certificata, fino all’esonero per la prima prova scritta di carattere disciplinare del concorso ordinario. Chiederemo, inoltre, la possibilità per tutti di partecipare ai concorsi a cattedra per tutte le classi di concorso in cui si hanno i requisiti e la riapertura della III fascia anche a nuovi inserimenti.

Avanzeremo infine una nuova importante proposta: così come già avviene per i docenti delle scuole paritarie, chiediamo l’accesso al concorso straordinario per tutti i dottori di ricerca ai soli fini abilitativi.

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