Concorso ordinario e straordinario docenti religione cattolica, bandi nel 2023. In palio oltre 6400 posti. Primo incontro Ministero-sindacati

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Si è svolto il 17 febbraio il primo incontro fra amministrazione e sindacati in merito ai concorsi di religione cattolica, sia quello ordinario che quello straordinario. In palio circa 6400 posti complessivi fra le due procedure.

In base a quanto riferisce la Fgu/Snadir, l’amministrazione ha comunicato che i posti individuati per le immissioni in ruolo nelle due procedure di assunzione, sono circa 6.400. Il Prof. Ruscica ha immediatamente precisato che, come da relazione tecnica al DL 198/2022, i posti disponibili sono 3.089 per infanzia/primaria e 3.584 per la secondaria di I e II grado, per un totale di 6.673 posti. L’amministrazione si è subito resa disponibile a verificare ed eventualmente a rettificare il contingente previsto.

Riguardo allo stato di avanzamento dei due bandi, ordinario e procedura straordinaria, a seguito del DL 36 e una successiva serie di norme al precedente art.1bis legge 159/2019, l’amministrazione sta valutando di rimodulare le procedure concorsuali, con particolare attenzione alla procedura straordinaria.

In merito, la Fgu/Snadir ha fatto presente che la procedura straordinaria dovrà essere predisposta attraverso la prova orale, così come prevista dal nuovo comma 2 della legge 159/2019, sul modello delle prove già svolte per il personale precario di discipline diverse da religione, cioè una prova orale semplificata che valorizzi la professionalità e l’anzianità di servizio più che decennale di questi docenti.

La risposta ministeriale data oggi, su questo aspetto, è che il modello semplificato è in fase di studio e valutazione. Inoltre, le graduatorie a seguito della procedura straordinaria saranno utilizzate – come previsto dal nuovo art.1bis, comma 2 e come più volte ribadito da Fgu/Snadir – sino a totale esaurimento.

Fgu/Snadir ha invitato l’amministrazione a tener presente che l’articolo 5, comma 3 D.L. 198/2022 (Milleproroghe 2023), ha riallineato i due trienni di riferimento per le assunzioni a quello della procedura straordinaria 2022/2025 e prorogato la pubblicazione dei due bandi entro il 2023. Da qui la necessità di procedere speditamente nella costruzione dei due bandi per le assunzioni dei docenti di religione precari entro la fine del corrente anno scolastico.

Il segretario Orazio Ruscica ha fatto presente che i due bandi di concorso dovranno essere banditi contestualmente ma, chiaramente, il percorso dell’ordinario avrà i suoi tempi mentre lo straordinario potrà, proprio in forza della procedura semplificata, chiudersi in tempo utile per l’immissione in ruolo per il primo settembre 2023.

ANIEF ha chiesto che le prove inerenti al concorso straordinario siano semplificate, così come disposto per il concorso riservato per l’infanzia e primaria, DM 17 ottobre 2018; di conseguenza dopo il colloquio orale della procedura straordinaria i colleghi interessati dovrebbero tutti essere riconosciuti idonei per l’ingresso nei ruoli.

Per quel che riguarda i posti da mettere al bando, pur se i 5116 posti previsti dal DPCM del 20 luglio 2021 secondo quanto pubblicato in GU il 28 settembre 2021 sono evidentemente stati ricalcolati, ANIEF chiede che siano rivisti, perché oltre ai posti liberatisi secondo l’ultimo decreto organico IRC 2022-2023 bisogna calcolare nel dettaglio i posti vacanti e disponibili per il triennio 2023/24 – 2024/25 – 2025/26.

La CISL Scuola, per conto suo ha sottolineato durante l’incontro come la procedura straordinaria, alla quale sono riservati il 50 % dei posti messi a concorso, debba essere predisposta in modo tale da riconoscere pienamente l’esperienza professionale maturata dai docenti con almeno tre anni di servizio nelle scuole statali. A tal fine ha ribadito che la prova orale didattico/metodologica, prevista per la procedura straordinaria, dev’essere finalizzata a validare le competenze didattico/disciplinari che per effetto di tale esperienza sono state acquisite – nel concreto svolgimento dell’attività lavorativa – da parte dei docenti aventi titolo alla partecipazione al concorso straordinario.

Poiché l’Amministrazione ha dichiarato che sta verificando se non vi sia la necessità di siglare una nuova intesa con la Cei per quanto riguarda l’espletamento della procedura straordinaria, la CISL Scuola ha affermato di non ritenere necessaria tale verifica, in quanto i profili di qualificazione e i titoli di studio per accedere al profilo di docente IRC sono già puntualmente declinati dall’intesa vigente, mentre l’iter di sottoscrizione di una nuova intesa determinerebbe un grave ritardo nell’ emanazione dei bandi, con serie ripercussioni sul regolare avvio dell’anno scolastico. 

Circa le procedure concorsuali la Uil Scuola Rua ha ribadito, per quanto riguarda quella straordinaria, che la prova avvenga mediante una procedura metodologica – didattica semplificata orale e che le graduatorie siano ad esaurimento.

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