Concorso ordinario DSGA, più di 2.500 posti vacanti. Entro l’anno forse il bando: requisiti, programma e prove nel regolamento del 2022

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Durante la riunione dell’8 febbraio tra Sindacati firmatari del CCNL 2019-21 e Ministero il MIM ha fatto sapere che una volta definiti il numero dei posti disponibili e la progressione del personale facente funzione sarà bandito anche il concorso ordinario in tempi brevi. Come avevamo scritto in altre occasioni la firma del CCNL sblocca l’atteso concorso ordinario per DSGA.

Sblocca, considerato che il regolamento del concorso è noto dal 2022 con la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il 3 ottobre.

Il concorso sblocca anche le assunzioni di DSGA, una situazione al limite dell’allarmante visto che nell’anno scolastico 2023-24 ci sono state zero assunzioni in ruolo di Direttori dei servizi generali e amministrativi per mancanza di aspiranti nelle graduatorie di merito e tanti posti vacanti vengono coperti da amministrativi.

Entro il 2024 il bando che definirà le date per le domande, i posti, il calendario delle prove dovrebbe arrivare, dopo i passaggi dei facenti funzione all’area dei funzionari ed elevate qualificazioni.

Come Anief abbiamo sollecitato il MIM sulla pubblicazione concorso ordinario per Dsga, atteso che come previsto dall’art. 52 comma 1 bis del Dlgs 165/20 il 50% dei posti in organico deve essere coperto con accesso dall’esterno” afferma Alberico Sorrentino, responsabile del dipartimento DSGA Anief-Condir. “La dottoressa Palumbo – aggiunge – ci ha garantito che appena l’amministrazione avrà contezza dei passaggi verticali riguardanti il personale facente funzione (procedura che dovrebbe interessare 1800 unità) vedrà la luce anche il bando per arrivare al primo settembre con un organico che sia capace di coprire gli oltre 2500 posti vacanti“.

In base al regolamento noto dal 2022, i requisiti di partecipazione alla procedura ordinaria:

Sono ammessi a partecipare coloro che sono in possesso della cittadinanza italiana, o di uno degli Stati membri dell’Unione europea, oppure cittadinanza di uno Stato diverso da quelli appartenenti all’Unione europea, qualora ricorrano le condizioni di cui all’articolo 38 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, in possesso dei diplomi di laurea, delle lauree specialistiche e delle lauree magistrali di cui all’allegato A, ovvero di analoghi titoli conseguiti all’estero considerati equipollenti o equivalenti ai sensi della normativa vigente.

Le prove

Il concorso si articola nella prova scritta, nella prova orale e nella successiva valutazione dei titoli.

La prova scritta si svolge presso sedi decentrate e mediante il supporto di strumentazione informatica. Prova scritta di 60 quesiti in 120 minuti, cosa studiare

La valutazione dei titoli viene effettuata a seguito dell’espletamento della prova orale, con esclusivo riferimento ai candidati che abbiano superato la predetta prova e sulla base delle dichiarazioni degli
stessi, rese nella domanda di partecipazione, e della documentazione prodotta.

L’ALLEGATO A

Tabella titoli valutabili

Programma di Studio

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