Concorso ordinario, come si svolge la prova preselettiva: banca dati venti giorni prima della prova

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Concorsi ordinari: il Ministero ha avviato la ricognizione delle aule. Anche con i ritardi inevitabili del caso, tenuto sempre conto dell’emergenza sanitaria, la prova preselettiva potrebbe non essere così distante. Riepiloghiamo quali sono i punti principali della prova preselettiva.

Concorso infanzia e primaria

L’art. 7 del D.D. 498 del 28 aprile 2020 stabilisce le condizioni per l’eventuale organizzazione delle prove preselettive, al fine di scremare il numero di partecipanti che possono accedere alla prova scritta.

Le prove preselettive sono eventualmente organizzate a livello regionale e sulle singole procedure. Può capitare, ad esempio, che per la scuola dell’infanzia in una regione sia necessario attivare la prova preselettiva e in un’altra no, idem per la primaria.

In particolare vengono attivate quando il numero dei partecipanti a ogni procedura è superiore a 250 e a quattro volte il numero dei posti banditi, regione per regione. Al momento conosciamo solo il numero totale degli aspiranti ( 76.757 domande per 12.863 posti complessivi a bando), non la suddivisione per regione e per infanzia/primaria/sostegno infanzia/sostegno primaria.

Caratteristiche della prova preselettiva infanzia e primaria

La prova è costituita da 50 domande (una sola corretta) e ha le seguenti caratteristiche:
• unica su tutto il territorio nazionale;
• computer based;
• volta all’accertamento di:

– capacita’ logiche (20 domande)
– comprensione del testo (20 domande);
– conoscenza della normativa scolastica (10 domande);

Tempo a disposizione: 50 minuti.

I quesiti sono estratti da una banca dati resa nota tramite pubblicazione sul sito del Ministero almeno 20 giorni prima dell’avvio delle sessioni di preselezione.

La prova sarà superata da un numero di candidati pari a tre volte il numero dei posti messi a concorso nella singola regione per ciascuna procedura.
Sono inoltre ammessi alla prova scritta i candidati che conseguiranno il medesimo voto dell’ultimo degli ammessi.

Non svolgeranno, invece, la prova preselettiva, per cui saranno direttamente ammessi allo scritto, i candidati disabili, ai sensi dell’articolo 20, comma 2-bis, della legge 104/92.

La valutazione è effettuata assegnando:
• 1 punto a ciascuna risposta esatta;
• 0 (zero) punti alle risposte non date o errate.

La valutazione della prova preselettiva non concorre a formare il punteggio utile ai fini della formulazione della graduatoria finale.

Durante lo svolgimento della prova i candidati non possono introdurre nella sede di esame carta da scrivere, appunti, libri, dizionari, testi di legge, pubblicazioni, strumenti di calcolo, telefoni portatili e strumenti idonei alla memorizzazione o alla trasmissione di dati.

La prova preselettiva è predisposta a livello nazionale dal M.I. che, a tal fine, si avvarrà di un Comitato tecnico-scientifico nominato ad hoc.

Concorso secondaria primo e secondo grado

Lo svolgimento della preselettiva si rende necessario qualora a livello regionale e per ciascuna distinta procedura, il numero dei candidati sia superiore a quattro volte il numero dei posti messi a concorso e, comunque, non inferiore a 250.

Dunque la preselettiva potrà non interessare tutti i candidati, ma solo quelli di una specifica regione e classe di concorso, in relazione al numero di domande presentate.

Sarà computer based, sui seguenti argomenti

  • capacità logiche
  • comprensione del testo
  • conoscenza della normativa scolastica
  • conoscenza della lingua inglese almeno al livello B2  Perché solo inglese

Sarà assegnato 1 punto a ciascuna risposta esatta, zero punti alle risposte non date o errate

Numero domande e durata prova

La prova preselettiva ha la durata di 60 minuti ed è comune a tutte le classi di concorso che la svolgeranno.

Argomenti della prova:

  • capacità logiche 20 domande
  • comprensione del testo 20 domande
  • conoscenza della normativa scolastica 10 domande
  • conoscenza della lingua inglese almeno a livello B2 10 domande

Si assegna un 1 punto alla risposta esatta, zero punti alla risposta sbagliata o non data.

Chi supera la prova preselettiva

Alla prova scritta è ammesso un numero di candidati pari a tre volte il numero dei posti messi a concorso nella singola regione per ciascuna procedura.

Sono altresì ammessi alla prova scritta coloro che, all’esito della prova preselettiva, abbiano conseguito il medesimo punteggio dell’ultimo degli ammessi, nonché i soggetti di cui all’articolo 20, comma 2-bis, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, che si avvalgono della facoltà di essere esonerati dalla
prova preselettiva.

Pertanto non esiste un punteggio minimo per il superamento della prova, nè una soglia di sufficienza. A fare la differenza sarà il numero totale dei partecipanti e il punteggio acquisito dal candidato “più bravo”.

Chi supera la prova preselettiva accede alla prova scritta. Per chi non la supera il concorso termina a questa fase.

Il punteggio della preselettiva non farà parte della graduatoria finale, in cui sommeranno i punteggi di prove scritte e orale + titoli.

il Ministero ha concordato sulla necessità di mettere a disposizione una banca dati per l’eventuale preselettiva e questo ha trovato puntualmente riscontro nel bando.

Il Ministero non ritiene invece opportuno prevedere, ai fini dell’accesso alla prova scritta, un voto minimo per il superamento della prova preselettiva

La previsione contenuta nello schema di decreto relativo al concorso ordinario per la scuola secondaria di primo e secondo grado  risponde infatti
all’esigenza di non selezionare un numero di candidati troppo esiguo, rendendo così poco competitivo lo svolgimento successivo del concorso, né troppo ampio, tale da rendere eccessivamente complessa la gestione della procedura – soprattutto avendo riguardo all’altissimo numero di commissioni che si dovrebbero nominare e alla tempistica delle correzioni.

Le disposizioni in parola, pertanto, prevedono una “doppia soglia” ai fini dell’attivazione della prova preselettiva, ovvero un numero di candidati non inferiore a 250 e superiore a quattro volte il numero dei posti messi a concorso.

D’altra parte, anche ipotizzando un punteggio minimo di superamento, questo non potrebbe fissarsi alla c.d. “sufficienza” (60/100) stante la previa pubblicazione dei quesiti che renderebbe tale soglia facilmente
raggiungibile dalla maggior parte dei candidati e, di conseguenza, inutile la preselezione.

Neppure la previsione di una soglia minima si è sempre rivelata idonea a garantire un accesso più ampio alla prova scritta: vi sono stati casi, ad esempio nelle procedure TFA, in cui i candidati ammessi sono stati addirittura inferiori ai posti banditi.

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