Concorso ordinario: anche se la graduatoria è unica, rimane la distinzione tra vincitori e idonei ai fini dell’assunzione?

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Le graduatorie del concorso ordinario 2020 scuola secondaria, com’è noto, sono state integrate con gli idonei. Sino a quando potranno essere assunti questi ultimi?

Graduatorie concorso ordinario

Vigenza e diritto all’assunzione

Il concorso ordinario 2020 è stato bandito ai sensi del D.lgs. 59/2017, in base al quale le graduatorie di merito, stilate al termine delle procedure concorsuali:

  • comprendono i soli vincitori;
  • hanno validità biennale a decorrere dall’anno scolastico successivo a quello di approvazione delle stesse, perdendo efficacia con la pubblicazione delle graduatorie del concorso successivo e comunque alla scadenza del predetto biennio (art. 7/1 del D.lgs. 59/17), fermo restando il diritto dei vincitori all’assunzione (art. 3/3 del D.lgs. 59/17).

Il Dl.gs. 59/2017 succitato è stato successivamente modificato (dopo che il concorso del 2020 è stato bandito) dal DL 73/2021, convertito in legge n. 106/2021, che ha snellito le procedure concorsuali ed ha disposto che i concorsi vengano banditi con frequenza annuale. Anche tale disposizione normativa fa salvo il diritto dei vincitori all’assunzione, a prescindere dal limite temporale di vigenza delle graduatorie di merito.

Integrazione GM con idonei

Sulle graduatorie di merito del concorso ordinario della scuola secondaria è intervenuto, poi, il DL n. 36/2022 (convertito in lege n. 79/2022), il cui articolo 47/11 ha disposto l’integrazione delle GM con gli idonei, ossia con coloro i quali superano le prove concorsuali ma non rientrano nel numero dei posti banditi. Tale disposizione riguarda sia le procedure svolte, ossia il concorso ordinario 2020, che quelle da svolgersi ai sensi delle nuove disposizioni normative (l’integrazione delle GM, in quest’ultimo caso, riguarda le sole graduatorie degli abilitati). Qui le info sulle GM che saranno stilate in seguito alle nuove procedure concorsuali

Pertanto, le GM del concorso ordinario 2020 sono state integrate con i candidati che non sono rientrati nel numero dei posti banditi (i vincitori) ma hanno superato tutte le prove concorsuali.

Vigenza graduatorie 2020

Nonostante le succitate modifiche, relative tra le altre cose, all’integrazione delle GM con gli idonei, le graduatorie del concorso ordinario 2020, com’era previsto nel D.lgs. 59/2017 non ancora modificato, hanno validità biennale a decorrere dall’anno scolastico successivo a quello di approvazione delle stesse, perdendo efficacia con la pubblicazione delle graduatorie del concorso successivo e comunque alla scadenza del predetto biennio (art. 7/1 del D.lgs. 59/17), fermo restando il diritto dei vincitori all’assunzione (art. 3/3 del D.lgs. 59/17).

Vincitori e idonei: distinzione ai fini dell’assunzione

Nella normativa sopra riportata il diritto all’assunzione, anche oltre i termini di vigenza delle GM, è previsto soltanto per i vincitori del concorso, ossia per coloro i quali sono rientrati nel numero dei posti banditi. Pertanto:

  • i vincitori hanno garantito il diritto all’assunzione, anche oltre il termine di vigenza delle GM;
  • gli idonei, invece, possono essere assunti soltanto durante il periodo di vigenza delle GM, superato il quale decadranno dalle graduatorie e non potranno essere immessi in ruolo.

Riguardo alla scadenza delle GM, riportiamo il parere della FLC CGIL: ad oggi non si prevede una scadenza specifica, se non quella dettata da future graduatorie concorsuali che potrebbero soppiantare quelle vigenti. Infatti, mentre rimane comunque sempre garantito il diritto dei vincitori all’immissione in ruolo, per gli idonei la decadenza della graduatoria, implica la perdita della possibilità di essere assunti.”

“appare difficile immaginare che nuovi concorsi possano essere avviati e concludersi entro luglio 2023. Rimane il tema della opportunità, nei prossimi anni, di bandire i concorsi ordinari anche laddove, dopo il 2023, vi siano ancora idonei da assumere: è una questione che va affrontata con equilibrio, perché bisogna coniugare le aspettative dei nuovi laureati, con quelle di chi ha superato un concorso selettivo, quale è stato appunto quello ordinario, e si aspetta una chance di assunzione”.

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