Concorso non abilitati 2018, prove potrebbero essere modificate. Vediamo come

di redazione
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Dopo il parere del CSPI, che ha avanzato alcune riserve sul regolamento del concorso riservato ai docenti con tre anni di servizio e quello aperto a tutti i laureati che abbiano conseguito i 24 CFU, da più parti si parla di possibili modifiche all’impianto del Decreto Legislativo n. 59 del 13 aprile 2017.

Prova orale una ripetizione

A non convincere il CSPI è la natura della prova orale, che si configurerebbe come una ripetizione dei contenuti già testati nella prova scritta, nonché prerequisito di accesso con l’acquisizione dei 24 CFU in discipline.

Ok a lezione simulata

Secondo il CSPI, invece, è necessario “richiedere in entrambi i percorsi di concorso, riservato e pubblico, in quanto unica modalità idonea a verificare il possesso delle metodologie didattiche e tecnologiche richieste dalla procedura concorsuale”.

Si tratta di una modalità già sperimentata nei precedente percorsi concorsuali per una durata di 35 minuti che permette di valutare le capacità degli aspiranti docenti in termini di progettazione didattica e capacità comunicativa, in relazione anche all’utilizzo delle nuove tecnologie.

Scarica la bozza del regolamento del concorso

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