Concorso laureati nel 2019, per Bussetti under 30 in cattedra

di redazione
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Si torna al concorso abilitante. Questa è la riforma del reclutamento proposta dal Ministro Bussetti nel testo della Legge di Bilancio 2019. Testo che dovrà ancora passare sotto la scure degli emendamenti e che dovrà essere votato in Parlamento.

Obiettivo: under 30 in cattedra

L’obiettivo è avere in cattedra insegnanti giovani, possibilmente sotto i 30 anni. Ciò sarà reso possibile dalla semplificazione delle procedure per l’accesso all’insegnamento come insegnanti di ruolo. Di qui il ritorno al concorso abilitante e la semplificazione del FIT che di fatto ritorna ad essere l’anno di prova, ripetibile per una volta.

Vogliamo far entrare quanto prima i giovani nel sistema – dice al Sole24Ore il ministro Bussetti -. Chi si laurea deve arrivare in cattedra velocemente. Senza più passare attraverso anni di precariato o percorsi sottopagati che allungano i tempi per diventare insegnanti. Si torna al concorso abilitante“.

Concorso nel 2019 e vincolo 5 anni

Il primo concorso con le nuove regole, appena approvato, potrà essere posto in cantiere e svolgersi già nel 2019, con possibili assunzioni nell’a.s. 2020/21. D’altronde è ormai cronica la carenza di insegnanti in alcune regioni d’Italia e per alcune discipline (il nostro ultimo articolo in merito Venezia, mancano presidi e docenti di matematica e lettere

Il concorso, nelle intenzioni del Ministro, dovrà essere bandito su posti reali. Potrà essere svolto in una regione (max 4 procedure per candidato, vedi Riforma concorso, laureati dovranno scegliere classe di concorso. I dettagli )

Dall’assunzione, scatterà un vincolo di 5 anni nella regione prescelta. Concorsi, prossimi con domicilio professionale e 5 anni blocco per mobilità

Requisito di accesso al concorso

Può essere

  • abilitazione per la classe di concorso richiesta o specializzazione nel caso di sostegno

oppure

  • laurea con piano di studi idoneo per l’insegnamento + 24 CFU in disciplineantropo – psico – pedagogiche ed in metodologie e tecnologie didattiche (per il primo concorso dovrebbero essere esentati dal conseguimento dei 24 CFU oltre ai docenti già abilitati anche i docenti con tre anni di servizio negli ultimi otto, ai quali è riservato il 10% dei posti messi a bando).
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