Concorso laureati, i 24 CFU potrebbero diventare titolo aggiuntivo

di redazione
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Durante un videoforum su Repubblica il Ministro Bussetti ha fornito alcune anticipazioni sul prossimo reclutamento. C’è un po’ di confusione in merito, cerchiamo di fornire qualche indicazione.

Repubblica.it, a presentazione del video afferma ”

Nel videoforum sull’avvio dell’anno scolastico Marco Bussetti annuncia: “Fermiamo il prossimo bando per non abilitati e no a nuovi cicli di Tirocinio. Semplifichiamo tutto”. Spiega: “Le prove nazionali si svolgeranno solo quando serve e i candidati dovranno conoscere in anticipo il numero dei docenti necessari sulla singola materia”

In realtà a nostro parere il discorso è stato un po’ più confuso. Riascoltandolo e mettendolo in collegamento con quanto già dichiarato in precedenza sembrano esserci dei punti fermi.

Il FIt, ossia il percorso successivo al concorso, non sarà abolito ma semplificato. In questa direzione si era già espresso il Sen. Pittoni (lega) Presidente della VII commissione cultura del Senato. FIT, Pittoni (lega): non sarà abolito, ma migliorato

Una anticipazione importante potrebbe arrivare invece per i 24 CFU in discipline antropo – psico – pedagogiche ed in metodologie e tecnologie didattiche che i laureati hanno conseguito in base al Dm n. 616 del 10 agosto 2017 in quanto requisito di accesso al concorso per laureati, previsto per fine 2018.

24 CFU da requisito di accesso a titolo aggiuntivo?

Il Ministro Bussetti, nel videoforum, ha presentato quella è che la sua idea di concorso: “Le prove concorsuali saranno più snelle, agevoli e chiare – ha chiarito Bussetti parlando di rivedere le regole -. Ci sono 500 posti, i primi 500 avranno la loro cattedra e poi un altro concorso.”

E poi, a proposito dei 24 CFU – che però non sono stati esplicitamente nominati, ma confusi genericamente con il FIT – ha affermato che potrebbero diventare titolo aggiuntivo, poichè bisogna dare una risposta a coloro che li hanno già conseguiti.

In ogni caso le indicazioni sono ancora molto confuse, e bisognerà attendere ancora per il concorso. Il Ministro non ha fornito alcuna data per la sua emanazione, dato che bisognerà effettuare una ricognizione accurata dei posti disponibili, in modo che i docenti possano scegliere consapevolmente la regione in cui svolgere le prove.

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