Concorso IRC 2004. Gli idonei chiedono lo scorrimento della GM prima del prossimo bando

di redazione
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Comitato Nazionale IRC – Il 10 gennaio 2018, una delegazione di insegnanti di religione cattolica, in rappresentanza di diverse Diocesi della Lombardia, Lazio, Campania, Calabria, Puglia e Sicilia, accompagnati da due legali, sono stati ricevuti al MIUR ove hanno depositato oltre 2.600 firme e hanno discusso e chiesto di avere riconosciuti i propri diritti con l’equiparazione agli insegnanti delle altre classi di concorso, che hanno beneficiato di provvedimenti legislativi attraverso i quali hanno ottenuto l’immissione in ruolo mediante l’utilizzazione delle graduatorie ad esaurimento.

La delegazione, formata da i.r.c. vincitori del concorso del 2004, molti dei quali con oltre trent’anni di servizio e da altri che pur non avendo partecipato al concorso hanno dai tre ai venticinque anni di servizio, ha lamentato che soltanto per i docenti di religione cattolica non è stata resa valida la graduatoria relativa all’unico concorso espletato nel 2004 e pertanto detti insegnanti, pur essendo vincitori di concorso, non sono stati immessi in ruolo e sono rimasti in condizioni di precarietà e di instabilità professionale.

La delegazione ha sottolineato che è ingiusto e lesivo dei loro diritti l’eventuale emanazione di un nuovo bando di concorso per I.R.C. senza tenere conto che vi sono circa 2500 persone che hanno superato un concorso nel 2004, esclusi dall’immissione in ruolo, nonostante tale immissione non inciderebbe sul bilancio dello Stato.

Alla luce delle considerazioni esplicitate, la delegazione ha proposto, al fine di sanare detta gravissima ingiustizia, l’emissione di un decreto legge, o l’inserimento di un emendamento nei decreti attuativi della L. 107, che trasformi la graduatoria, degli insegnanti di religione cattolica vincitori del concorso del 2004, ad esaurimento, per ristabilire la giusta equiparazione con i docenti delle altre discipline procedendo all’immediata immissione in ruolo degli aventi diritto, tenendo conto anche degli altri insegnanti di religione che, pur non essendo inseriti nella graduatoria del 2004, hanno già maturato gli anni di servizio previsti per ottenere la stabilizzazione a seguito della reiterazione dei contratti a tempo determinato, per cui, nel medesimo decreto legge, potrà prevedersi l’immissione in ruolo attraverso l’emanazione di un concorso, per soli titoli di servizio, riservato a tutti gli insegnanti di religione che hanno espletato non meno di tre anni di servizio effettivi.

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