Concorso insegnanti di religione non tiene conto di insegnanti con trent’anni di esperienza. Lettera

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inviata da Romolo Pisciotta – Chiedo scusa per questo mio sfogo che ancora non trova conforto e non trova risposte… Sono sempre piú fortemente costernato… Mi rendo conto che non esiste giustizia e meritocrazia per chi ha dedicato una vita e fedeltà al proprio lavoro ed ora si ritrova a mani vuote e privata della propria dignità…un Governo che delude é un governo che non pensa al futuro…

Quanto le dico ho gia esposto tramite Facebook ad alcuni meritevoli Onorevoli senza ancora avere avuto risposte, tra l’altro cosa possono dirmi se i primi ad essere delusi nella approvazione dei tanti emendamenti, purtroppo gli unici presi in considerazione sono quelli meno efficaci e deludenti incapaci di risolvere problemi di chi da trent’anni aspetta ancora la possibilità di avere un ruolo… Una dignità… Che, ancora una volta,  questo governo non riesce a dare… E non ne capisco il perché… Se non ho avuto nessuna risposta dagli illustri Onorevoli si capisce il perché.

Le chiedo scusa se uso questo mezzo per parlare con lei, purtroppo, ancora, non ne conosco altri…

Chi le parla é il marito di una docente precaria di religione, una precaria con 30 anni di servizio prestato nella scuola, idonea al concorso straordinario del 2004, terza in graduatoria, una graduatoria bloccata lì e mai presa in considerazione per assunzione a T. I. Oggi mamma di tre figli, di cui 2 universitari con spese continue e INDISPENSABILI… Stiamo vivendo momenti difficili e di ansia nell’osservare come chi ci rappresenta e dovrebbe difenderci, chi ci dovrebbe far riscattare anni di duro lavoro e sacrifici… oggi ci schiaccia e ci affoga buttandoci  nel baratro piú assoluto…

Mi domando come può, caso di mia moglie e di altre
centinaia di insegnanti anche più grandi di lei, affrontare un concorso ordinario tanto piu adatto ad una generazione piu giovane che ad una tanto più matura e stanca…Competere con chi ha solo tre anni di servizio, anche saltuari,  senza concorso vinto… ne abilitazioni, porsi a pari merito…

Cancellare un vissuto.. una trafila… una storia…é come cancellare una vita, un cittadino osservante di tutti i principi Costituzionali… Una insegnante con famiglia e non poche spese d’affrontare per poi ritrovarsi da un giorno all’altro con mani vuote e senza lavoro…

Tra l’altro non le viene  riconosciuto neanche gli anni di servizio per altra classe di concorso sulla quale nella verde età è stata vincitrice di concorso e inserita in graduatoria provinciale…

La passione e la dedizione alla allo studio delle religioni e la gioia di donare ai bambini la conoscenza della stessa ha fatto sì che potesse continuare in questa direzione…

Oggi con grande amarezza e grande nostra delusione di quanto sta accadendo dobbiamo solo prepararci al silenzioso vuoto… al triste buio…insomma al peggio…

La prego Lalla a nome di tutti gli insegnanti di Irc di non abbandonarli  si faccia portavoce di quanti chiedono… di riscattare ció che giusto e ció che é dovuto… Confido a gran voce in una vostra pubblicazione affinché questo grido possa raggiungere i piani piú alti e autorevoli di questo… nostro… Stato…

Con affetto.

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