Concorso infanzia e primaria, riapertura termini bando. Dopo il 12 dicembre. Ecco per chi

di redazione
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Il concorso infanzia e primaria, ancora non partito, presenta già delle criticità e si annuncia anche più lungo e complesso del previsto

Aggiornamento: docenti di ruolo partecipano. Pittoni conferma

Presentazione delle domande dal 12 novembre su Istanze online

Dal 12 novembre si presentano su Istanze online le domande di partecipazione al concorso per infanzia e primaria indetto con bando pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 9 novembre 2018.

Le domande potranno essere presentate fino al 12 dicembre ore 23.59.

A quella data – scrive il Sen. Pittoni (Lega) Presidente della VII Commissione Istruzione del Senato – potrà verificarsi il caso di docenti che non abbiano ancora ricevuto la sentenza negativa, relativa al ricorso per l’ammissione nelle GaE.

Scrive il Sen. attraverso un post su Facebook

Problema
– Può verificarsi il caso di un docente che alla data del 12/12/2018 (scadenza del bando) non abbia ancora perso la qualifica di docente di ruolo perché l’amministrazione territoriale del MIUR non ha provveduto a emanare il decreto di esecuzione della sentenza sfavorevole all’interessato che lo retrocede dalle GAE alla II^ fascia delle GIST e che contestualmente dichiara rescisso unilateralmente il contratto a tempo indeterminato stipulato in f orza ai diritti di graduatoria scaturenti dall’inserimento nelle GAE e conseguentemente comporta, ai sensi di legge, la trasformazione del contratto da tempo indeterminato a tempo determinato fino al 30 giugno 2018; così come può porsi il caso che alla stessa data non ci sia ancora la pronuncia giurisdizionale di merito che toglie all’interessato il diritto all’inclusione nelle GAE con le conseguenze che ciò comporta.

Possiamo già dire che questo riguarda moltissimi dei docenti coinvolti dalla sentenza dell’Adunanza Plenaria del 20 dicembre 2017, grazie al fatto che molte sentenze sono state rinviate e ancora non calendarizzate. E dunque questi docenti potrebbero essere indecisi se presentare o meno la domanda, anche se – lo specifichiamo – la presentazione della domanda non è vincolante allo svolgimento della prova.

Il Sen. Pittoni anticipa

Possibile soluzione
– Proporremo un DM ad hoc, che preveda la riapertura dei termini del bando limitatamente ai soggetti nei confronti dei quali, in data successiva a quella della scadenza del bando stesso, venga emanato un decreto di cancellazione dalle GAE in ottemperanza di sentenza definitiva di merito che non riconosca il diritto alla inclusione nelle predette GAE relativamente alla scuola primaria e a quella dell’infanzia. La riapertura dei termini permetterebbe, oltre che la partecipazione al concorso, la possibilità di usufruire della riserva di posto spettante ai sensi della legge 68; cosa non ipotizzabile per chi ha già un rapporto di ruolo, in quanto la riserva del posto scatta solo ed esclusivamente per chi non ha in atto un rapporto a tempo indeterminato.”

Una soluzione che, di fatto, potrebbe provocare un allungamento dei tempi per l’espletamento del concorso, nel quale il termine per la costituzione delle graduatorie di merito è stata fissata al 30 luglio 2018.

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