Concorso infanzia e primaria senza preselettiva. Posti per il ruolo andranno suddivisi con i concorsi 2016 e 2018

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Concorso infanzia e primaria: attesa tra pochi giorni la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto che accoglie le modifiche al bando di aprile 2020 e il calendario delle prove che, nella previsione del Ministro Bianchi, potrebbero tenersi dopo Natale.

Procedura semplificata

Il concorso – con le modifiche apportate dal Decreto Sostegni bis – prevede una procedura semplificata. Eliminata infatti la preselettiva e una prova scritta, rimane la prima prova scritta computer based con quesiti a risposta ultima e la prova orale.

Ecco la bozza dei programmi da studiare

Assunzioni 2022

Le assunzioni dal concorso sono previste da settembre 2022.

Le assunzioni avvengono per il 50% da GaE e 50% dalle graduatorie dei concorsi.

In alcune regioni le GaE sono esaurite, per cui il contingente assegnato passa ai concorsi.

In alcune regioni i concorsi 2016 e 2018 + fascia aggiuntiva sono esaurite, per cui l’intero contingente potrà essere assorbito dai vincitori del nuovo concorso. Ecco resoconto  immissioni in ruolo 2021/22

In altre regioni invece le graduatorie dei concorsi 2016 e 2018 esistono ancora, per cui il 50% del contingente assegnato ai concorsi va suddiviso al 25% tra le “vecchie procedure” e il nuovo concorso.

Attenzione:

Il concorso 2016: fino a quando saranno valide le graduatorie di merito per gli idonei

Le graduatorie dei concorsi 2018 ( DDG n. 1546 del 7 novembre 2018 per infanzia e primaria) sono ad esaurimento, compresa fascia aggiuntiva.

Alcuni docenti vincitori del concorso 2020 inoltre avranno la retrodatazione giuridica del ruolo dal 1° settembre 2020. Si tratta di quei docenti che rientreranno nel numero di posti che sarebbero stati assegnati in ruolo se il concorso si fosse svolto regolarmente, subito dopo il bando ed entro la stagione di assunzioni 2020/21. Ecco la suddivisione per regione e posto 

La call veloce

inoltre dovrebbe essere ripristinata (il decreto Sostegni bis l’ha eliminata solo per l’anno scolastico 2021/22) la cosiddetta call veloce, che dà la possibilità ai docenti non assunti nella propria provincia da GaE o nella regione del concorso, su posti residui in altre province/regioni.

Una procedura utilizzata solo nell’anno scolastico 2020/21 ma risultata poco apprezzata per vari motivi. Uno l’emergenza sanitaria in atto e l’altro il vincolo – allora ancora quinquennale – di permanenza sul posto di assunzione senza possibilità di richiedere utilizzazione o assegnazione provvisoria o accettare supplenza con art. 36.

La norma sul vincolo è stata ridimensionata già dal Decreto Sostegni bis che lo ha ridotto a tre anni, ma i docenti interessati attendono risposte ancora più concrete da politica e sindacati.

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