Concorso infanzia e primaria, saranno dieci i ricorsi Anief. I dettagli

di redazione
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comunicato Anief – Tante, troppe esclusioni illegittime rilevate dall’Ufficio Legale Anief in questo attesissimo regolamento per l’accesso al concorso riservato agli abilitati della scuola primaria e infanzia, già firmato dal Ministro Bussetti e inviato per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Spiccano, su tutti, i Laureati SFP cui non viene riconosciuto il periodo di validità legale del corso di laurea come effettivo servizio e che se non hanno svolto ulteriori 2 anni in scuola statale non potranno partecipare al concorso, poi ci sono i laureandi SFP che conseguiranno il titolo di laurea entro il 1° dicembre 2018 che, al contrario di quanti conseguiranno la specializzazione sul sostegno nella medesima data, non potranno accedere con riserva alla procedura straordinaria ai fini del reclutamento a tempo indeterminato perdendo, così, la possibilità di inserimento nelle graduatorie utili per le immissioni in ruolo, ma anche quanti hanno svolto servizio nella scuola paritaria e nelle scuole comunali, ingiustamente discriminati ed esclusi dal regolamento che impone lo svolgimento dei 2 anni di servizio “presso istituzioni scolastiche statali”.

Anche il Personale Educativo continua a essere discriminato e il Miur continua a negare loro la possibilità di accedere al concorso riservato per l’insegnamento nella scuola Primaria, nonostante l’ormai chiaro orientamento del Tribunale Amministrativo che equipara gli educatori abilitati ai docenti della scuola primaria. Il regolamento, inoltre, sembra voler platealmente escludere dal concorso i diplomati magistrale ante 2001/2002 presso i Licei Socio-Psico-Pedagogici e i diplomati presso le Scuole Magistrali, non espressamente previsti come titoli utili all’accesso, pur se titoli abilitanti per legge e mai prima d’ora esclusi dalla partecipazione alle procedure concorsuali degli abilitati nella scuola Primaria e Infanzia. “Ci auguriamo davvero che sia solo una plateale dimenticanza di chi ha redatto il regolamento – commenta sul punto il presidente Pacifico – e che il bando “aggiusti il tiro” perché non è possibile pensare altrimenti, anche se ci si stupisce che dei tecnici possano davvero dimenticare quali siano gli istituti e le scuole che rilasciavano per legge il diploma magistrale abilitante. Se così non dovesse essere, la nostra azione legale sarà immediata ed efficace”.

C’è, poi, l’esclusione di chi possiede due anni di servizio svolto dal 1999 al 2009 e non negli ultimi 8 anni perché il Miur, non si capisce per quale ragione, non ritiene che tale servizio possa essere considerato utile per partecipare al concorso o l’impossibilità di far valere il servizio svolto in più anni scolastici per 24 mesi anche se non per 180 giorni all’anno. Per la valutazione del punteggio, spicca il mancato recepimento del parere del CSPI per cui il Miur ritiene di non dover attribuire punteggio a chi ha svolto servizio nelle sezioni Primavera. Palese l’esclusione della valutazione dell’anno in corso ai fini dell’accesso al concorso, per cui il nostro sindacato ha già predisposto la preadesione allo specifico ricorso. Si aspetta il bando, comunque, per ottenere finalmente maggiori delucidazioni anche su altri “punti oscuri” che sono sotto la lente dell’Ufficio Legale Anief, come il mancato chiarimento se i 180 giorni possano anche non essere continuativi, per cui l’Anief ha già vinto in tribunale per il concorso riservato alla secondaria.

“Tante, troppe esclusioni e plateali imprecisioni, per non dire gravi errori, in questo regolamento – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – Ci si sarebbe aspettati dal Ministero una maggiore attenzione nei confronti dei lavoratori della scuola primaria e infanzia, ma prendiamo atto del fatto che, come sempre, se il bando in via di pubblicazione dovesse confermare “alla lettera” e seguire pedissequamente quanto riportato nel regolamento senza le dovute precisazioni e senza dimostrare il giusto rispetto per i precari della scuola, sarà l’Anief a rimettere le cose a posto e a tutelare i diritti dei lavoratori direttamente nelle aule dei tribunali”.

Aperte, infatti, le preadesioni ai ricorsi Anief per ottenere l’accesso al concorso 2018 riservato alla scuola Primaria e Infanzia delle categorie escluse da questo regolamento. L’Ufficio Legale Anief, all’atto della pubblicazione del bando, invierà a tutti quanti avranno effettuato la procedura di preadesione le informazioni necessarie, le istruzioni e i modelli cartacei per l’effettiva proposizione dei ricorsi.

Per ulteriori informazioni e preaderire ai ricorsi Anief, clicca qui.

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