Concorso infanzia e primaria ogni due anni. Bruschi: chi si laurea in Scienze della formazione primaria deve avere certezza del percorso

di redazione
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L’ispettore del Miur Max Bruschi è intervenuto (su FB) sul percorso che porta alla Laurea in Scienze della Formazione Primaria e al reclutamento dei docenti di scuola dell’infanzia e primaria. 

Bruschi sottolinea  il fatto che gli aspiranti insegnanti, dopo un percorso universitario lungo 5 anni, non hanno alcuna certezza relativa allo svolgimento dei concorsi, che dovrebbe essere certo e avvenire in tempi non troppo dilazionati.

I concorsi, secondo l’Ispettore, dovrebbero svolgersi ogni due anni, in modo che, coloro i quali non superano una tornata concorsuale (cosa che può capitare), possano partecipare alla prossima senza attendere tempi lunghi.

I tempi non possono essere certo quelli del concorso 2016 che, a causa dell’allungamento dei tempi di correzione delle prove scritte e della proroga di un anno , sono divenuti “incongrui e sproporzionati

Bruschi conclude così il suo intervento:

 Vale la pena pensarci (al netto del dovere di assumere tutti i vincitori dell’ultimo bando). Perché la scuola buona o parte dagli standard professionali e dalla promozione dei migliori, o affida la sua bontà alla dea bendata.

Ecco il post:

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