Concorso infanzia e primaria, Miur controlla che il servizio sia statale

di redazione
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Durante la fase di compilazione della domanda per la partecipazione al concorso straordinario per infanzia e primaria, indetto con bando pubblicato nella GU del 9 novembre 2019, il Miur ha introdotto un controllo tempestivo sul servizio di insegnamento dichiarato, che costituisce uno dei requisiti di accesso.

Requisiti di accesso

Il concorso straordinario si caratterizza per il doppio requisito di accesso:

  • titolo (diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/02 o laurea in Scienze della formazione primaria. Qui nello specifico tutti i titoli valutabili)
  • servizio (due annualità, anche non consecutive, ma svolte tra l’a.s. 2010/11 e l’a.s. 2017/18 nella scuola statale per il posto per cui si richiede di partecipare al concorso. Il servizio di sostegno, specifico, vale anche per posto comune).

Controlli durante la presentazione della domanda

Tutte le dichiarazioni presentate nella domanda saranno soggette ai controlli dell’Ufficio Scolastico regionale che gestirà la domanda. Tuttavia, un primo controllo è svolto proprio durante la presentazione della domanda di partecipazione.

Il sistema controllerà innanzitutto la presenza del candidato, per lo specifico insegnamento richiesto, sulle GaE e sulle GI di 2^ fascia.

Tuttavia, poiché l’iscrizione nelle GaE e/o nella II fascia delle graduatorie di istituto non è requisito per accedere al concorso, puà darsi il caso di candidato che non sia presente. Quest’ultimo dovrà rendere una dichiarazione obbligatoria circa il titolo in suo possesso, in modo da agevolare i controlli.

Anche per quanto riguarda il servizio svolto nella scuola statale, il sistema parte dal codice fiscale del candidato e accede al fascicolo del personale per verificare la presenza di servizi prestati sullo specifico posto, dall’a.s. 2010/11 all’a.s. 2017/18.

Saranno considerati validi ai fini della verifica anche i servizi di ruolo e i servizi prestati sullo specifico posto di sostegno.

La singola annualità sarà considerata valida se il servizio risulta prestato all’interno di uno stesso anno scolastico per almeno 180 giorni, anche non continuativi, valutabili come tali ai sensi dell’art. 11, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124. Come si contano gli anni di servizio

Nel caso in cui la ricerca sul fascicolo non restituisca almeno due annualità di servizio, secondo i criteri sopra descritti, il candidato dovrà rendere una dichiarazione obbligatoria, dove dovrà indicare anche i dettagli delle due annualità di servizio: Il Sistema indicherà al candidato che la domanda sarà considerata valida ai fini della partecipazione al concorso solo dopo ulteriore verifica e validazione da parte dell’USR competente.

Lo stesso vale per il sostegno, fermo restando che in questo caso si potrà accedere anche con riserva se il titolo sarà conseguito entro il 1° dicembre 2018.

Sono altresì ammessi con riserva coloro che, avendo conseguito il titolo abilitante o la specializzazione sul sostegno all’estero, abbiano comunque presentato la relativa domanda di riconoscimento alla Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, entro la data termine per la presentazione delle istanze per la partecipazione alla procedura concorsuale.

La domanda sarà registrata in base dati nello stato “Inoltrata per convalida”.

Concorso infanzia e primaria: come iscriversi, guida per immagini

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