Concorso infanzia e primaria, la preparazione farà la differenza. Lettera

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Inviato da A. Rivelli – La scuola autonoma si pone in termini di risorsa per l’apprendimento, un processo continuo che coinvolge il soggetto durante tutto l’arco della sua esistenza.

L’apprendimento è proficuo nella misura in cui coinvolge operativamente il soggetto stimolandone potenzialità e sviluppandone la personalità in tutte le direzioni, le discipline di studio non devono essere considerate rigide e insolubili paradigmi culturali, complesse e predefiniti di nozioni ma, manifestazioni di capacità logiche, creative del pensiero umano, abitudini mentali, mezzi per organizzare la conoscenza , questo vuol dire che utilizzare le discipline come modelli di pensiero e come mezzi d’indagine della realtà può consentire di ordinare e semplificare i dati nella realtà e valorizzarne le circostanze.

L’apprendimento per essere funzionale deve prevedere raccordi interdisciplinari in tutte le situazioni che vanno calibrate a misura degli alunni.

Predisporre apprendimenti significa conoscere gli alunni , i loro bisogni formativi le caratteristiche del loro ambiente, lo stadio di sviluppo psicologico ed ogni altro elemento ai fini della maturazione.

Il riconosciuto dell’autonomia funzionale DPR 275/1999, va considerato per le scuole dell’autonomia, organizzando una progettualita’ formativa in cui le scuole possono ottimizzare le risorse del territorio come elemento strategico per il conseguimento della destinazione di scopo.

Il territorio come risorsa organizzativa rinvia al concetto interistituzionale e al dirigente scolastico e al docente e quindi non può mancare la consapevolezza della componente sociale e alla società come destinatario dell’espressione della cittadinanza attiva da parte dei soggetti alla fine della frequenza della scuola.

La componente sociale dei processi educativi riguarda la famiglia, il territorio di appartenenza, il territorio nazionale, il contesto europeo, il contesto mondiale europeo e quindi ne deriva che Stato, Regioni ed Enti territoriali elaborano una politica formativa al servizio degli alunni e famiglia che sia radicata nel territorio , empirica, ma che non perda unitarietà e il coordinamento con le politiche formative nazionali.

E in tutto questo i docenti devono progettare campi di esperienza in curricolo verticale e sviluppare competenze necessarie per il cittadino del domani.

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