Concorso infanzia e primaria, Di Meglio (Gilda): “Prevedere prove suppletive per i candidati in quarantena”

WhatsApp
Telegram

Approntare le prove suppletive per il concorso di scuola primaria e infanzia. La richiesta, rivolta al ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, al capo di Gabinetto, Luigi Fiorentino, e al caso dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, Stefano Versari, arriva dal coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Rino Di Meglio.

Nel giorno in cui, dopo uno stop durato circa un anno e mezzo, prendono il via le prove computer based per l’infanzia, il sindacato guidato da Di Meglio scrive ai vertici di viale Trastevere per chiedere che, considerato l’aumento dei contagi da Covid19 e la quarantena in cui sono costretti numerosi candidati, venga data a questi docenti l’opportunità di partecipare al concorso in altre date.

“Si tratta di una situazione straordinaria – spiega il coordinatore nazionale – che rende necessarie le prove suppletive. La quarantena, oltre a essere obbligatoria, è una misura che serve per contrastare la diffusione del virus e contenere la pandemia e come tale, dunque, va rispettata. Ma va tutelato anche il diritto dei candidati, impossibilitati per causa di forza maggiore, a partecipare alla selezione. In molti casi – conclude Di Meglio – parliamo di precari che da anni attendono la stabilizzazione e sarebbe ingiusto negare loro questa occasione”.

Concorso infanzia e primaria, oggi al via le prove: si parte con posto comune infanzia

Elenco delle sedi di esame

Corso di preparazione al concorso ordinario per scuola dell’infanzia e primaria – Edizione 2021/2022

Come si svolge il concorso

Modalità per posti comuni e di sostegno

La prova scritta sarà computer based,  basata su  cinquanta quesiti a risposta multipla, così ripartiti:

a. per i posti comuni, quaranta quesiti a risposta multipla, volti all’accertamento delle competenze e delle conoscenze in relazione alle discipline oggetto di insegnamento nella scuola primaria e ai campi di esperienza nella scuola dell’infanzia;

b. per i posti di sostegno, quaranta quesiti a risposta multipla inerenti alle metodologie didattiche da applicarsi alle diverse tipologie di disabilità, finalizzati a valutare le conoscenze dei contenuti e delle procedure volte all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità;

c. per i posti comuni e di sostegno, cinque quesiti a risposta multipla inerenti la conoscenza della lingua inglese al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue e cinque quesiti a risposta multipla inerenti le competenze digitali nell’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali più efficaci per potenziare la qualità dell’apprendimento.

Ciascun quesito consiste in una domanda seguita da quattro risposte, delle quali solo una è esatta; l’ordine dei 50 quesiti è somministrato in modalità casuale per ciascun candidato. La prova ha una durata massima di 100 minuti, fermi restando gli eventuali tempi aggiuntivi di cui all’articolo 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104.

Valutazione dei titoli

I titoli saranno valutati esclusivamente ai candidati che supereranno sia prova scritta che prova orale. I titoli saranno valutati secondo l’allegato B. Ai titoli culturali e professionali viene attribuito il punteggio massimo complessivo di 50 punti.

Graduatorie

La commissione giudicatrice procede alla compilazione delle graduatorie di merito regionali distinte per insegnamento e tipologia di posto. Il punteggio finale è espresso in duecentocinquantesimi.

Ciascuna graduatoria comprende un numero di candidati nel limite massimo di posizioni corrispondenti ai posti banditi. A parità di punteggio complessivo si applicano le preferenze di cui all’articolo 5, commi 4 e 5, del decreto del Presidente della Repubblica 09 maggio 1994, n. 487.

DECRETO 18 novembre 2021 modifica al bando di concorso 2020

ALLEGATO A programmi 

ALLEGATO B valutazione titoli

WhatsApp
Telegram

ASUNIVER e MNEMOSINE, dottorato di ricerca in Spagna: cresci professionalmente e accedi alla carriera universitaria con tre anni di congedo retribuito