Concorso infanzia e primaria, come aderire ai ricorsi Anief

di redazione
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comunicato Anief – Potranno aderire ai ricorsi Anief utilizzando il modello cartaceo tutti i docenti che vogliono ricorrere per rivendicare l’accesso al concorso attraverso la valutazione dell’anno in corso, del servizio prestato nelle scuole paritarie, nelle scuole comunali, come docente di religione, per complessivi 24 mesi anche in diversi anni senza il vincolo dei 180 giorni e comunque non necessariamente negli ultimi 8 anni.

Illegittima, secondo l’ufficio legale Anief, anche l’esclusione dei docenti laureati in SFP senza servizio. Entro stasera tutti i docenti che avevano effettuato la preadesione online ai ricorsi, riceveranno a mezzo email tutte le informazioni utili e le istruzioni specifiche per effettuare l’adesione al contenzioso Anief e per inviare il modello cartaceo indispensabile per l’instaurazione del contenzioso.

“Per poter aderire ai ricorsi – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – è necessario che tutti i docenti interessati alle azioni legali promosse da Anief procedano all’invio della domanda cartacea di partecipazione al concorso debitamente compilata, da far pervenire per raccomandata all’Ufficio Scolastico Regionale di interesse entro e non oltre il prossimo 12 dicembre. Il nostro ufficio legale ha predisposto tutte le istruzioni utili per l’invio dei documenti e i nostri iscritti potranno aderire agli specifici ricorsi e ricevere assistenza nella compilazione dei modelli presso tutte le sedi Anief sul territorio nazionale”.

Le esclusioni illegittime, infatti, sono tante e l’Anief ha da tempo rilevato l’impossibilità di accesso al concorso per gli educatori, esclusi dal concorso per la primaria nonostante i favorevoli pronunciamenti dei tribunali amministrativi, dei Laureati SFP cui non viene riconosciuto il periodo di validità legale del corso di laurea come effettivo servizio e che, se non hanno svolto ulteriori 2 anni in scuola statale, non potranno sottoporsi alla prova concorsuale non selettiva, perdendo, così, la possibilità di inserimento nelle graduatorie utili per le immissioni in ruolo. Ancora inconcepibile l’esclusione di quanti hanno svolto servizio nella scuola paritaria e nelle scuole comunali, per cui il Miur non ritiene utile il servizio ai fini dell’accesso al concorso, richiedendo che i 2 anni di servizio sia svolti “presso istituzioni scolastiche statali”. Illegittima, anche, l’esclusione di chi possiede due anni di servizio svolto dal 1999 al 2009 e non negli ultimi 8 anni e l’impossibilità di far valere il servizio svolto in più anni scolastici per 24 mesi anche se non per 180 giorni all’anno o il servizio svolto per l’anno scolastico 2018/2019 ai fini dell’accesso, anche se i docenti hanno già stipulato un contratto annuale con termine 30 giugno o 31 agosto.

Per la valutazione del punteggio, spicca il mancato recepimento del parere del CSPI per cui il Miur ritiene di non dover attribuire punteggio a chi ha svolto servizio nelle sezioni Primavera dichiarando in premessa che tale servizio lo ritiene utile solo per l’aggiornamento delle GaE e delle GI, ma non, evidentemente, per il concorso. Per questi docenti, avendo comunque le due annualità ritenute utili dal Miur ai fini dell’ammissione alle procedure concorsuali, sarà possibile compilare la domanda online e inserire il servizio delle Sezioni Primavera tra i titoli valutabili ai fini del punteggio, ma dovranno indicare nelle note presenti su Istanze OnLine, seguendo le istruzioni fornite da Anief, lo svolgimento di tale servizio nelle sezioni primavera.

Finalmente risolta, con la pubblicazione della domanda online avvenuta ieri, la paradossale situazione dei diplomati ante 2001/2002 che hanno conseguito il titolo magistrale presso i Licei Socio-Psico-Pedagogici e i diplomati presso le Scuole Magistrali, non espressamente previsti come titoli utili all’accesso nel bando, ma inseriti correttamente tra i titoli abilitanti da poter dichiarare direttamente su Istanze OnLine per la partecipazione al concorso. Per tutti gli interessati che avevano preaderito al ricorso Anief, dunque, sono già state inviate specifiche istruzioni da parte del settore contenzioso del sindacato per procedere tranquillamente alla partecipazione al concorso secondo i canali previsti dal Miur.

Per tutte le categorie ancora escluse dal concorso, dunque, Anief avvia le procedure di adesione agli specifici ricorsi per ottenere l’accesso al concorso 2018 riservato alla scuola Primaria e Infanzia seguendo le istruzioni e inviando il modello cartaceo predisposto dall’Ufficio Legale Anief per l’effettiva proposizione dei ricorsi. Anche le domande cartacee per la corretta instaurazione del contenzioso dovranno essere inviate entro il 12 dicembre, termine ultimo fissato dal bando per la proposizione della domanda di partecipazione.

Per ulteriori informazioni e aderire ai ricorsi Anief, clicca qui.

Per ricevere assistenza nella compilazione dei modelli per la partecipazione al concorso presso una delle sedi Anief presenti su tutto il territorio nazionale, clicca qui.

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