Concorso infanzia e primaria, Anief: la ministra Bongiorno firma decreto per assumere 17mila, via ai ricorsi

Stampa

Anief – Il Decreto inviato dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca è autorizzato ad avviare, per il biennio scolastico 2020/2022, procedure concorsuali per il reclutamento del personale docente della scuola dell’infanzia e primaria”.

Il provvedimento, scrive oggi Orizzonte Scuola, è stato inviato dalla Buongiorno al Ministero dell’Economia e delle Finanze per l’autorizzazione economica delle prossime assunzioni.

Anief ricorda che sono otto le censure di merito che l’ufficio legale del giovane sindacato denuncia rispetto al D.M. n. 327/19, dal numero dei posti banditi che non contempla i posti su sostegno in deroga e quelli in organico nelle sezioni primavera,all’esclusione di alcuni insegnanti (educatorilaureandi SFPabilitati all’estero con titolo non riconosciuti dal Miur), dagli elenchi degli esclusi dopo le prove selettive (nonostante abbiano raggiunto la soglia della sufficienza e comunque rientrano nel numero compreso tra tre a quattro volte i posti banditi) a quelli degli idonei che non potranno essere inclusi nelle graduatorie di merito perché collocati oltre la soglia del 10%, per arrivare alla contestazione della mancata valutazione del servizio di insegnamento prestato a dispetto del concorso 2016. Per ulteriori informazioni e pre-aderire ai ricorsi, clicca qui.

Prendono il via le attese procedure concorsuali per l’assunzione di quasi 1.700 nuove maestre e maestri: l’annuncio ufficiale è arrivato oggi dal ministro della Pubblica amministrazione, Giulia Buongiorno, che ha anche firmato il decreto apposito. Il Decreto è stato già pubblicato in gazzetta Ufficiale senza ancora l’indicazione dei posti. A poter accedere, per i posti comuni: laurea in Scienze della formazione primaria; diploma magistrale con valore di  abilitazione  e  diploma sperimentale a indirizzo linguistico, conseguiti presso gli  istituti magistrali, o analogo titolo di abilitazione conseguito all’estero  e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente,  conseguiti, comunque, entro l’anno scolastico 2001/2002; analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto dal Miur. Per i docenti di sostegno, bisogna essere in possesso dell’abilitazione specifica in Italia o all’estero con riconoscimento secondo la normativa vigente. Il concorso prevede una prova preselettiva, una prova orale e uno scritto.

LA POSIZIONE DEL SINDACATO

Secondo Anief, concorso del 2016, il decreto Miur del 23 febbraio 2016 continua a minare fortemente la stabilizzazione di diverse migliaia i candidati docenti, vincitori dell’ultimo concorso a cattedra, quello del 2016, i quali pur avendo regolarmente partecipato e superato le prove, preselettive e selettive, scritte e orali, continuano a rimanere precari, con la prospettiva di uno o al massimo di anni di possibilità ulteriori di essere assunti. Considerando che moltissimi degli idonei del concorso 2016 sono anche precari storici, l’Italia seleziona docenti senza assumerli e nel contempo continua a calpestare la clausola 5 della 70/99 UE che prevede l’immissione in ruolo automatica per tutti coloro che hanno svolto oltre 36 mesi di servizio anche non continuativo.

A complicare le cose è stata anche la decisione di introdurre il concorso straordinario del primo ciclo, riservato allo stesso ciclo scolastico, con il DDG n. 1456 del 9 novembre 2018,  che servirà solo a creare l’ennesima graduatoria. La svolta nel reclutamento si avrebbe invece con la riapertura della GaE, la stabilizzazione automatica di chi ha effettato già 36 mesi di supplenze e l’assegnazione di risarcimenti adeguati, in presenza dei tanti abusi nei confronti del personale precario o anche già di ruolo. Anief, infine, tutela anche chi è stato licenziato, anche se oggi di ruolo, avviando la più grande battaglia giudiziaria conosciuta dallo Stato per violazione della normativa comunitaria presso il tribunale di Roma con richieste di risarcimenti milionari”.

LA PREADESIONE AI RICORSI

Anief informa i propri iscritti che è già possibile preaderire gratuitamente ai ricorsi avverso il Decreto Miur che avvia le procedure del prossimo concorso ordinario 2019 per la scuola infanzia, primaria in modo da ricevere tutte le informazioni utili per l’effettiva proposizione delle specifiche azioni legali non appena saranno pubblicati i relativi Bandi concorsuali. Per ulteriori informazioni e pre-aderire ai ricorsi, clicca qui.

I TITOLI DI ACCESSO AL CONCORSO

Il concorso sarà aperto a tutti coloro che sono in possesso del titolo di studio richiesto per l’accesso. I requisiti di accesso per i posti comuni saranno la laurea in Scienze della formazione primaria; il diploma magistrale con valore di abilitazione e diploma sperimentale a indirizzo linguistico, conseguiti presso gli istituti magistrali, o analogo titolo di abilitazione conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente, conseguiti, comunque, entro l’anno scolastico 2001/2002; analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto dal Miur. Per i posti di sostegno è necessario essere in possesso, oltre ad uno dei titoli suddetti, del titolo di specializzazione sul sostegno conseguito ai sensi della normativa vigente o di analogo titolo di specializzazione conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente.

Saranno ammessi con riserva coloro che, avendo conseguito all’estero i titoli di cui alle lettere a) e b) del comma 1 e di cui al comma 2, abbiano comunque presentato la relativa domanda di riconoscimento alla Direzione generale per gli ordinamenti scolastici. Non serviranno né i 24 CFU in discipline antro-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche (richiesti solo ai laureati per l’accesso al concorso della secondaria), nè requisiti di servizio di insegnamento. Potranno partecipare anche i docenti di ruolo. Il concorso si articolerà in un eventuale prova pre-selettiva (qualora le domande di partecipazione siano superiori a quattro volte il numero dei posti); prova scritta; prova orale; valutazione titoli. Sarà possibile partecipare in un’unica regione per tutte le procedure per cui si ha titolo. Al massimo quattro: infanzia, primaria, sostegno infanzia e sostegno primaria.

VINCITORI E IDONEI ANCORA DA ASSUMERE

I concorsi non saranno banditi in tutte le regioni, almeno in prima applicazione ossia per il primo dei concorsi che sarà bandito, ma soltanto in quelle regioni ove le graduatorie di merito 2016 risultino esaurite o con un numero di aspiranti non sufficiente a coprire il fabbisogno nel biennio di riferimento. Ricordiamo che gli idonei del concorso 2016 potranno essere assunti sino alla validità delle graduatorie di merito, mentre i vincitori manterranno il diritto all’immissione in ruolo. Sempre Orizzonte Scuola ricorda che la validità delle graduatorie di merito 2016 è stata prorogata di un anno, per cui saranno vigenti per 3 anni + 1. Alcune scadranno nel 2020, ma sono ancora piene di docenti idonei. Sono stati presentatati degli emendamenti al decreto legge Concretezza per prorogare di uno o due annile attuali graduatorie, in modo da fornire ancora prospettive di assunzione agli idonei.

Le immissioni avverranno per il 50% dalle GaE e per il 50% dalle graduatorie dei concorsi. Per i concorsi: a) con priorità da graduatoria di merito 2016 (limitatamente a coloro che hanno raggiunto il punteggio minimo previsto dal bando, sino al termine di validità delle graduatorie medesime, fermo restando il diritto all’immissione in ruolo per i vincitori del concorso); b) 25% da graduatoria di merito concorso straordinario DDG n. 1456 del 7 novembre 2018; c) 25% graduatoria di merito concorso ordinario (ossia quello che si svolgerà). Le prime assunzioni dalle graduatorie di merito del concorso ordinario si realizzeranno non prima del 2020.  L’immissione in ruolo da una delle graduatorie di merito regionali comporterà la decadenza dalle graduatorie a esaurimento.

Stampa