Concorso facenti funzione DSGA anche senza laurea, approvato emendamento. Si alza al 30% quota idonei ordinario

di redazione
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Il Decreto scuola riguarda anche il concorso straordinario per gli assistenti amministrativi facenti funzione DSGA. Approvato un emendamento dell’On. Serracchiani (PD). 

Nell’esposizione delle sue linee programmatiche il Ministro Fioramonti aveva affermato ““Il DL Scuola  prevede che per il 2019/2020 saranno attivabili procedure selettive per la progressione all’area dei Direttori SGA, nella quota del 20%. Tali procedure sono riservate al personale assistente amministrativo di ruolo che abbia svolto a tempo pieno la funzione di DSGA per almeno tre interi anni scolastici a partire dal 2011/2012 e che sia in possesso dell’idoneo titolo di studio. Questo è un requisito di carattere nazionale”

Nell’ambito dei lavori delle Commissioni istruzione e Lavoro è stato approvato un emendamento, a firma Serracchiani (PD), che riapre la procedura straordinaria anche agli assistenti amministrativi con i tre anni di servizio ma senza la laurea, come già previsto dall’intesa firmata con i sindacati il 1° ottobre.

L’emendamento prevede anche un aumento del 30% della quota degli idonei al concorso ordinario DSGA, del quale sono state svolte le prove scritte. Si attende la correzione e le prove orali. Le assunzioni partiranno dal 1° settembre 2020.

Il testo del decreto scuola sarà in Aula il 25 novembre per la discussione. Le votazioni avranno inizio il 26. Il testo potrà essere considerato definitivo dopo la trasformazione in legge.

I sindacati FLCGIL, CISL, UIL, SNALS e GILDA hanno espresso soddisfazione per l’approvazione dell’emendamento. “Il risultato ottenuto – affermano in un comunicato unitario – è frutto di una mobilitazione sostenuta in modo attivo e compatto dal personale e condotta con lucidità e determinazione su un piano squisitamente sindacale, che si conferma ancora una volta come la via giusta e più efficace per rappresentare e tutelare gli interessi dei lavoratori.

Con l’emendamento approvato si ristabilisce una linea di maggiore coerenza del decreto rispetto alle intese da cui è scaturito, su problemi la cui urgente soluzione è una necessità più volte rivendicata.”

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