Concorso-evento “[email protected]”, il futuro narrato dai giovani

di redazione
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comunicato inviato dal Miur –  Sono 11 gli speaker, tutti under 20, che saliranno, sul palco dell’Opificio Golinelli, il 17 Febbraio 2018, per [email protected], il concorso/evento che premia le idee di valore dei giovani delle scuole secondarie superiori italiane. Tra tecnologie innovative e riflessioni sul nostro presente e sulla società che stiamo costruendo, i ragazzi di [email protected] disegneranno un futuro, che raccoglie le sfide del presente, oltre l’orizzonte che conosciamo per immaginare un domani pieno di opportunità.

Durante la giornata saranno presenti, oltre ai ragazzi, speaker d’eccezione, come Maurizio Maglioni, autore del testo: “La classe capovolta”, la sociolinguista Vera Gheno responsabile dell’Account Twitter dell’Accademia della Crusca, e Piermatteo Grieco, giovanissimo fondatore di “Superuovo”, blog in cui tratta di attualità e cultura, dal suo personale ed ironico, punto di vista.

Un programma ricco, per questa seconda edizione di [email protected], che è frutto di un inedito accordo fra TED e MIUR, primo al mondo nel suo genere, e che verrà probabilmente replicato in altre nazioni, proprio sulla scia dell’esperienza italiana.

Grande soddisfazione è stata espressa dagli organizzatori di [email protected], Elena Ugolini, Patrizia Calanchini Monti, Andrea Pauri e Marco Ferrari.

Il Miur

“TedxYouthBologna è un evento davvero nuovo nel panorama delle manifestazioni studentesche che si svolgono nel nostro Paese – ha dichiarato Carmela Palumbodirigente del MIUR – . Esso permette alle scuole di far emergere fra gli studenti i migliori talenti ideativi e creativi, che sanno coniugare tecnologia e capacità di visione, conoscenze approfondite e possibili applicazioni a tutti i campi dell’agire umano”.

I sostenitori

L’evento si avvale di importanti partners come Liceo Righi ed il Liceo Malpighi, Tokalon, Romanae Disputationes, TEDxBologna e la Scuola di Botta e Risposta. Inoltre è sostenuto da dagli sponsor: GiGroup, Oracle Academy, Fondazione Tronchetti Provera, la piattaforma Quora, HannSpree, la Marina Militare Italiana e la Croce Rossa.

I giovani speaker [email protected] 2018

Mattia Strocchi
Ha 19 anni e viene da Ravenna. Presenterà “Orion”, un esoscheletro riabilitativo comandato da impulsi muscolari, attraverso un elettromiografo. Il tutore è applicabile agli arti che, e, grazie ad un doppio dispositivo, riesce ad aumentare la forza di chi lo indossa, aiutandolo così nei movimenti muscolari.

Lorenzo Riggi
Diciannovenne di origini siracusane, è l’inventore di SmartEyes, dispositivo che sfrutta l’intelligenza artificiale per coadiuvare le persone affette da tetraplegia, nella vita quotidiana domestica. Attraverso il dispositivo, la casa diventa smart, così da diventare davvero accessibile a tutti.

Paolo Barzon
Viene da Negrar, in provincia di Verona, ha 18 anni ed è appassionato, come molti suoi coetanei, di musica house. Paolo però è anche un compositore, e racconterà la sua musica e il processo creativo e tecnico che c’è alla base della musica digitale, attraverso spartiti e strumenti virtuali.

Davide Pace
18 anni, torinese, salirà sul palco [email protected] in rappresentanza dell’intera classe, per raccontare come sia possibile fare scienza nelle scuole, attraverso gli strumenti che il digitale ci mette a disposizione. I ragazzi hanno infatti dimostrato, come, attraverso video e i media più diffusi tra le giovani generazione, sia più semplice e divertente condividere e studiare la scienza sperimentale.

Emanuel Chirilia
Viene da San Giovanni Valdarno (Arezzo), e a 20 anni, ha inventato “Blue Helmet”, un prodotto che vuole rivoluzionare il concetto di sicurezza stradale, partendo dalle nuove tecnologie e sfruttando le telecomunicazioni. Blue Helmet è un casco per moto, in grado di contattare autonomamente i soccorsi, in caso di incidente, fornendo tutti i dati necessari per la localizzazione, così da permettere un intervento più rapido possibile da parte dei soccorritori.

Ilaria Reitano
Ilaria, ha 17 anni, vive a Monza, e vuole condividere la sua idea di valore, che mette al centro del progresso, la curiosità per ciò che ci circonda, necessaria per costruire un futuro, oltre l’orizzonte. L’immaginazione e l’universalità diventano così uno strumento straordinario che permette alle nostre vite di essere piene, di comprendere le diversità che ci circondano e di accogliere i cambiamenti, trasformandoli in opportunità.

Davide Cristaldi
Qual’è il senso di ogni nostra azione quotidiana? Se lo chiede Davide, diciottenne romano, che nella sue riflessione, pone l’accento sull’abitudine, che diventa per molti, una sovrastruttura limitativa nelle scelte di vita. Davide crede che la strada, non sia mai segnata definitivamente, ma che possa essere riscritta: basta allargare la nostra visione del mondo, spostare il nostro sguardo, dalla dimensione del quotidiano, per accorgersi di un mondo pieno di opportunità e scelte.

Anastasiya Mamonova

17 anni, cresciuta a Sperone (AV), ma nata in Ucraina, Anastasiya sente di essere un ponte fra le due culture. Sono questi ponti a creare le connessioni tra mondi apparentemente differenti, perchè le persone, prima di essere italiane, straniere, extracomunitarie, sono solo persone, e non si possono ridurre al semplice numero su un passaporto. Anastasiya racconta la sua storia, con grande sensibilità, per far capire che la vera integrazione comincia , quando iniziamo ad ascoltare le storie degli altri.

Francesca Marziano
Bolognese, da quando ha 9 anni è appassionata di immersioni. Oggi che di anni ne ha 17 e un brevetto da subacqueo, vuole raccontare il suo punto di vista dal profondo del mare. Un’esperienza che ha totalmente cambiato la sua vita e le ha insegnato a credere in se stessa, a conoscere i suoi limiti e le sue potenzialità, a fidarsi degli altri, e, cosa più importante, a salvaguardare e proteggere il fragile ambiente marino, di cui si sente parte.

Radu Valentin Ghiurcanas
E’ cresciuto a Policoro, in provincia di Matera, ha 18 anni, ed è di origine Rumena. Affronta la questione dell’identità e dell’integrazione, attraverso la cultura, che definisce come strumento essenziale per comprendere l’altro. Per andare oltre al folklore e al pregiudizio, è infatti necessario conoscere la cultura artistica, umanistica e tecnico-scientifica dei luoghi, e restituire importanza ai grandi uomini che hanno contribuito a costruire il mondo in cui viviamo.

Luca Devalier
E’ nato a Parma, 16 anni fa, ma quando qualcuno gli domanda “Da dove vieni?” Luca non trova risposta e di domanda se la provenienza geografica è veramente un elemento che ci identifica. E’ una cosa che lo perseguita, e assieme a lui un crescente numero di persone ‘multiculturali’, che vengono da ovunque e da nessuna parte contemporaneamente. Luca mette in discussione il concetto di casa, e ci domanda se la nazionalità sono davvero adatte al mondo che abbiamo sull’orizzonte.

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