Concorso educazione motoria alla primaria, il Ministero tira dritto: nessun accordo con i sindacati. Atteso a breve il bando

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Il Ministero dell’istruzione sembra tirare dritto per quanto riguarda il concorso educazione motoria per la scuola primaria: dopo l’informativa con i sindacati, chiesta proprio da questi ultimi, non pare esserci lo spazio per alcune modifiche chieste in precedenza dalle organizzazioni sindacali. Il bando, dunque, potrà essere pubblicato a breve, dopo l’iter al CSPI.

“Non c’è stato margine per accogliere le nostre richieste”, dice Giuseppe Faraci dell’Anief, che dunque spiega come i punti segnalati dalle organizzazioni sindacali non verranno presi in considerazione.

Anche la Flc Cgil si mostra critica: “Si tratta di una scelta molto grave per la FLC CGIL, che va a calpestare l’approccio all’insegnamento unitario e globale tipico della scuola primaria”.

La posizione della Flc Cgil

Non ci sono state risposte favorevoli o di apertura nel merito dei temi segnalati, fondamentalmente il Ministero ha sostenuto che la politica sollecita con urgenza l’avvio del concorso mentre ignora nella norma la necessità di integrare le indicazioni nazionali, che pure definiscono i contenuti degli insegnamenti impartiti e gli obiettivi di apprendimento. In altre parole la volontà del legislatore è avviare il concorso, anche a costo di mutuare i programmi da quelli previsti nell’ordinario della secondaria di 1 grado”, si legge sul sito del sindacato.

Alla base delle richiesta di attivare il confronto sul regolamento illustrato nell’incontro del 16 febbraio due richieste:

  • l’integrazione delle Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione necessaria alla definizione dei contenuti di questo nuovo insegnamento che dovrebbe precedere il concorso
  •  l’esclusione dei diplomati ISEF dall’accesso al concorso

Un altro tema segnalato e discusso ampiamente è stata la salvaguardia dei futuri vincitori del concorso stesso, che secondo il testo presentato in caso di avvio di nuova procedura vedrebbero decadere la graduatoria di merito in cui sono inseriti, nonché la possibilità di integrare le graduatorie mediante surroga in caso di rinunce al ruolo.

Le osservazioni dell’Anief

Ci preme preliminarmente rilevare l’assenza di una riforma ordinamentale che, ancor prima della definizione del regolamento del futuro concorso, ne delinei il profilo pedagogico e giuridico del nuovo insegnamento. 

Riteniamo non sia possibile procedere, adesso, alla regolamentazione di un bando di concorso per una classe di concorso ancora nei fatti inesistente, al momento solo annunciata con la previsione di legge emanata dal legislatore.

Detto ciò, in relazione alla bozza del DM relativo alle disposizioni concernenti il concorso segnaliamo quanto segue:

– Art. 3 (Requisiti di ammissione e …..)

Non trova alcun fondamento giuridico l’esclusione, dai titoli di accesso al concorso, di tutti quei titoli di studio attualmente previsti per l’insegnamento della materia per le classi di concorso A-48 «Scienze motorie e sportive negli istituti di istruzione secondaria di II grado»  e A-49 «Scienze motorie e sportive nella scuola secondaria di I  grado. Ai sensi del DM 259/17, chi ha conseguito il titolo di studio entro il 23 febbraio 2016, per l’accesso alle graduatorie d’istituto e ai futuri concorsi, è possibile fare riferimento ai titoli di accesso ad una delle pregresse classi di concorso ai sensi del DM 39/98 e del DM 22/05.

Così come tra l’altro previsto dall’art. 337 della Legge 30 dicembre 2021, n. 234 per la copertura degli incarichi a tempo determinato. 

A tal proposito, chiediamo, nel caso di aggiornamento delle GPS, di prevedere la costituzione delle relative graduatorie provinciali per l’insegnamento dell’educazione motoria nella scuola primaria.

Sempre all’art. 3 manca la previsione dei requisiti necessari in caso di aspiranti in possesso di abilitazione per l’insegnamento dell’educazione motoria nella scuola secondaria di I e II grado.

 

– Art. 10 (Graduatorie di merito regionali)

Considerato che al comma 4 è stabilità la validità annuale ed in ogni caso la perdita dell’efficacia con l’approvazione della graduatoria riferite al successivo concorso, si ritiene assolutamente indispensabile prevedere una formula di tutela dei vincitori che non dovessero essere assunti, per varie ragioni, entro la validità annuale della graduatoria di merito e/o entro l’approvazione della graduatoria del successivo concorso.
Chiediamo di inserire, dopo il punto, “Fatta salva l’effettiva immissione in ruolo del personale risultato vincitore, e comunque nel limite dei posti previsti dal bando.”

Chiediamo inoltre di prevedere espressamente, che a seguito di rinunce, venga effettuato lo scorrimento della graduatoria con gli idonei, tale da garantire la copertura totale dei posti messi a bando con la relativa procedura.

Allegato A  – Programma d’esame

Serve un aggiornamento delle indicazioni nazionali della scuola primaria, il programma d’esame deve essere desunto da uno specifico quadro di riferimento e non tratto dai programmi di insegnamento della materia nella scuola secondaria di secondo grado. Lamentiamo un frettoloso adeguamento del programma d’esame, privo appunto di un riferimento specifico all’interno delle indicazioni nazionali per la scuola primaria. 

Allegato B – Tabella tioli valutabili

Al punto B.1 è prevista la valutazione di un precedente concorso (ad oggi inesistente), mentre non è stata prevista la valutazione del superamento di un concorso o il possesso dell’abilitazione per l’insegnamento nello stesso ordine di scuola.

Tra i tioli di servizio di cui al punto C.1 è valutato esclusivamente il servizio sulla specifica classe di concorso. Quale classe di concorso? Ad oggi non abbiamo una classe di concorso, e tantomeno del servizio svolto su quella classe di concorso.
Perché non valutare il servizio sulla scuola primaria o sulle classi di concorso di educazione motoria nella scuola secondaria, di primo e secondo grado?

Chi può partecipare al concorso

E’ necessario essere in possesso di uno dei seguenti titoli

  • laurea magistrale LM-67 Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattative»
  • laurea magistrale classe LM-68 «Scienze e tecniche dello sport
  • laurea magistrale nella classe di concorso LM-47 Organizzazione e gestione dei servizi per lo sport e le attività motorie
  • titoli di studio equiparati alle predette lauree magistrali ai sensi del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 9 luglio 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 7 ottobre 2009, n. 233: laurea 53/S Organizzazione e gestione dei servizi per lo sport e le attività motorie; 75/S Scienze e tecnica dello sport; 76/S Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattative

Necessari i 24 CFU in discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche di cui al DM 616/2017.

I sindacati hanno messo in rilievo la mancanza, tra i requisiti di accesso, del diploma ISEF.

Concorso sarà abilitante, per titoli ed esami

Il concorso sarà abilitante, ossia l’aspirante che supera le prove acquisisce l’abilitazione all’insegnamento di ed. motoria alla primaria. Ci sarà una classe di concorso apposita.

Ci saranno delle prove e le graduatorie saranno formate con i punteggi di prove + titoli.  Le graduatorie hanno validità annuale ed in ogni caso perdono efficacia con l’approvazione delle graduatorie riferite al successivo concorso.

Concorso educazione motoria alla primaria: programmi, posti e titoli, quando il bando. Cosa non convince i sindacati

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