Concorso DSGA, UIL: no preselettiva per gli assistenti amministrativi

di redazione
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UIL  – Emanato il bando per 2004 posti. La UIL chiede al Ministero di rivalutare la scelta di sottoporre alla prova preselettiva anche gli assistenti amministrativi che accedono al concorso in virtù del servizio svolto tra gli a.s. 2009/19  e 2016/17. 

La domanda di partecipazione potrà essere presentata esclusivamente online, attraverso l’applicazione POLIS, dal 29 dicembre 2018, fino a tutto il 28 gennaio 2019. Sarà possibile presentare domanda per una sola Regione. Le graduatorie copriranno gli anni scolastici 2018/19, 2019/20 e 2020/21.

La procedura è stata fissata dalla legge di bilancio 2018 proprio con l’intento di operare una stabilizzazione, consentendo agli assistenti con tre anni di servizio nella qualifica di DSGA alla data di promulgazione della legge di accedervi. Queste le ragioni che hanno indotto il Parlamento ed il Ministero a costruire il concorso, ovvero la necessità di coprire i posti di DSGA vacanti e di stabilizzare la situazione degli Assistenti amministrativi che ne hanno coperto i posti per anni.

Negli incontri che hanno preceduto l’emanazione avevamo avanzato alcune proposte e ricevuto su di esse aperture positive

  • l’ampliamento della quota di riserva per il personale interno al 30% e la sua estensione agli aspiranti privi del titolo previsto;
  • l’esonero del personale interno dalla prova preselettiva. in quanto, quel genere di prove, ha come unico scopo quello di limitare la partecipazione dei candidati e non quella di accertamento delle competenze richieste.

Mentre la prima è stata accolta positivamente abbiamo appreso con disappunto che nel bando sono compresi nella preselezione anche gli assistenti che svolgono le funzioni superiori da anni.

Questa scelta incomprensibile cozza con le dichiarazioni del Ministro Bussetti “I DSGA sono figure essenziali per il buon funzionamento del sistema e delle nostre scuole. Troppo spesso il ruolo del personale amministrativo, tecnico e ausiliario è sottovalutato. Su questo punto va invertita la rotta con assunzioni, formazione, valorizzazione di questi profili. Il concorso è un primo importante passo soprattutto per colmare le lacune di personale che rendono difficile l’amministrazione quotidiana delle scuole”.

La sua amministrazione con questa discutibile scelta viziata dal pregiudizio ideologico evidentemente non conosce la realtà e non comprende la condizione di chi da anni e – data la complessità delle procedure previste dal bando ancora per anni – ha fatto funzionare le scuole. Non so con quale spirito, dal prossimo settembre, gli esclusi dalla procedura accetteranno l’incarico di coprire un posto a loro negato in attesa di un titolare ‘esterno’.

La UIL Scuola, per ristabilire un elemento di equità, si batterà in ogni sede per consentire ai destinatari della legge, che è alla base del concorso, di partecipare alle prove senza passare dalla pre-selezione.

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