Concorso Dsga, soluzione inadeguata. Lettera

di redazione
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Inviato da Paola Neri, Dsga ff – Leggo quotidianamente di interpelli per il reclutamento di Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi da destinare alle decine di scuole dove manca tale figure.

UST di regioni come Veneto, Lombardia, Lazio, Marche, Emilia Romagna, Toscana continuano a pubblicare il primo, il secondo, il terzo interpello rivolto agli assistenti amministrativi di tutta la nazione, ma puntualmente le convocazioni vanno quasi deserte.

E allora in molti auspicano che venga presto bandito il concorso ordinario affinchè il penoso problema trovi presto soluzione.

In un Paese di sordi e ciechi questa è sicuramente la soluzione geniale.

In un Paese di sordi e ciechi non si vede e non si sente il danno che un concorso ordinario sta arrecando alle centinaia di persone che con estremo sacrificio svolgono le funzioni di DSGA per pochi spiccioli, quando non ci rimettono, e che per il MIUR sono solo fantasmi da ignorare.

In un Paese di sordi e di ciechi non si capisce che gli interpelli vanno deserti perchè il compenso è stato ridotto al minimo negli anni dalla Legge di stabilità del 2013 e dalla nota IGOP, la media è di cinquanta euro al mese.

In un Paese di sordi e di ciechi non si capisce che gli assistenti amministrativi non possono accettare l’incarico di DSGA, magari lontano da casa, se poi non possono neanche partecipare al concorso ordinario (servizio utile 3 anni negli ultimi otto).

In un Paese di sordi e di ciechi non si capisce che non si può considerare “Futuro” un “Passato” con la data nuova.

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