Concorso Dsga, quasi 2mila posti ai facenti funzione. Anief: il Ministero non ha più scuse

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Anief – Dopo il parere del Cspi, che ha bacchettato il ministero di viale Trastevere per la grave “dimenticanza”, il sindacato Anief torna a chiedere con forza l’attivazione immediata di una procedura riservata per gli amministrativi che svolgono o hanno svolto il ruolo superiore, attivando quei passaggi verticali tra un profilo professionale e l’altro bloccati da più di dieci. Lo spazio per assumere tutti i facenti funzione che nell’ultimo ventennio hanno permesso alle scuole di funzionare c’è: considerando i pensionamenti, nel prossimo biennio si libereranno, infatti, altrettanti posti per i nuovi candidati.

Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “Ricordiamo che abbiamo fatto una manifestazione lo scorso 17 settembre e quel giorno una rappresentanza del nostro sindacato è stata ricevuta dai dirigenti del ministero dell’Istruzione, il direttore del personale Filippo Serra e dalla dottoressa Capasso vice capo di Gabinetto. Ora che la mancata stabilizzazione degli amministrativi facenti funzione è stata sollevata pubblicamente anche dal Consiglio superiore della pubblica istruzione, l’amministrazione centrale non può continuare a ignorarlo. Ricordo anche che tra gli altri problemi irrisolti rimane quello di un inquadramento dirigenziale del profilo, nonché – conclude Pacifico – di una modifica della cosiddetta ‘temporizzazione’ che a oggi mortifica gli avanzamenti di carriera pregressi”.

Sul concorso per Dsga, il Consiglio superiore della pubblica istruzione è stato chiaro: “dal punto di vista della tempistica si rileva preliminarmente come appaia tecnicamente e proceduralmente improprio che si proceda all’indizione di un nuovo concorso ordinario per il profilo Dsga, senza avere ancora indetto la procedura concorsuale riservata agli Assistenti Amministrativi facenti funzione, prevista dal DL 29 ottobre 2019 n. 126, convertito nella legge 159 del 20 dicembre 2019, con immediati riflessi sulla stessa composizione numerica dei posti da mettere a concorso”.

Già il 3 gennaio del 2019, il Consiglio superiore della pubblica istruzione si era espresso a favore di una procedura concorsuale riservata ali assistenti amministrativi facenti funzione con un numero considerevole di anni di esperienza anche se sprovvisti di titolo di studio specifico. Tali ragioni appaiono tuttora valide, considerato che, anche dopo l’espletamento dell’ultimo concorso ordinario, le scuole continuano ad avvalersi, in numero assai considerevole (1826), di assistenti amministrativi facenti funzione. Una necessità derivante dai mancati concorsi per la categoria, sebbene si sarebbero dovuti svolgere per legge con cadenza triennale.

Il giovane sindacato Anief ricorda che gli amministrativi facenti funzione non possono essere ignorati. Inoltre, occorre rivedere la bozza di decreto del Ministero anche nella parte della validità delle graduatorie: dovrebbe essere non triennale, ma biennale. E anche sulle prove concorsuali: a tal proposito, lo schema prevedeva una sola prova scritta con test a risposta multipla Le prove concorsuali sono secondo il sindacato troppo nozionistiche e lontane dalla realtà e dalle funzioni che riveste il profilo del Dsga. Anief si è infine soffermata sull’importanza della scelta delle Commissioni che non possono essere affidate a commissari o dirigenti appartenenti ad altri Ministeri, ma devono appartenere alla categoria o quanto meno allo stesso ministero dell’Istruzione.

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