Concorso DSGA, calpestati diritti e professionalità facenti funzione! Lettera

ipsef

item-thumbnail

Inviata da Anna Lucia Polselli – Dopo quasi 20 anni nei quali sui posti vacanti sono stati utilizzati gli Assistenti Amministrativi con incarico di funzioni superiori, ci vuole una bella faccia tosta a farli rientrare in una procedura di reclutamento che prevede la partecipazione ad un concorso ordinario; è quantomeno doveroso predisporre per loro un canale di reclutamento riservato.

Appare inoltre privo di fondamento giuridico il requisito di aver maturato i tre anni di servizio nel ruolo di DSGA negli ultimi otto e fino all’entrata in vigore della legge di stabilità 2018, per partecipare al concorso nazionale in arrivo; questo determinerà l’esclusione di quanti hanno comunque il servizio richiesto di 36 mesi ma in un arco temporale più ampio. Dopo averci usati per anni, peraltro a costo zero, non è giusto gettare via le professionalità acquisite!!!

Visto che gli Assistenti Amministrativi titolari di 2° posizione economica ATA come da articolo 2, commi 3 e 4 sequenza contrattuale 25 luglio 2008, svolgono da molti anni la funzione di Direttore Sga, peraltro in maniera puntuale ed eccellente, mediante il superamento di una prova selettiva ed hanno già effettuato il relativo percorso di formazione per la sostituzione dei Direttori Sga, ancora occorre che mettiate alla prova chi ha già dimostrato sul campo e per anni di avere preparazione, dedizione, attitudine, volontà e la professionalità necessaria per svolgere questa mansione?

Pubblicheranno a giorni il bando del concorso ordinario e questo risulterà oltremodo oltraggioso per quanti si sono prodigati per svariati anni per far funzionare centinaia di scuole prive di DSGA a fianco dei dirigenti scolastici ed apprendendo da autodidatti qualsiasi imposizione normativa e tecnologica, nonostante le gravi criticità in cui versano ora le istituzioni scolastiche a causa dei tagli agli organici e delle molteplici sollecitazioni burocratiche.

Nonostante la società italiana abbia una “cultura non meritocratica”, è vergognosamente ignobile calpestare i diritti e la dignità di tanti lavoratori; lo Stato italiano continua ad umiliare i propri dipendenti, a partire da quelli che ricoprono incarichi delicati che richiedono alta professionalità ed indubbie competenze !!!!!!!

Versione stampabile
anief banner
soloformazione