Concorso DS in Lombardia. Dopo lo stop del Consiglio di Stato

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red – Il concorso a Dirigente in Lombardia è caduto sulla busta trasparente. Ieri la notizia della bocciatura del CdS all’istanza cautelare di revoca di una sentenza del Tar Lombardia, oggi le reazioni da parte del mondo politico. C’è chi chiede di procedere ugualmente alle immissioni dei Dirigenti e chi invoca un nuovo concorso. Formigoni chiede modifiche al sistema di reclutamento.

red – Il concorso a Dirigente in Lombardia è caduto sulla busta trasparente. Ieri la notizia della bocciatura del CdS all’istanza cautelare di revoca di una sentenza del Tar Lombardia, oggi le reazioni da parte del mondo politico. C’è chi chiede di procedere ugualmente alle immissioni dei Dirigenti e chi invoca un nuovo concorso. Formigoni chiede modifiche al sistema di reclutamento.

La questione per la Regione Lombardia è vitale, in ballo c’è il funzionamento di 500 scuole che dovranno andare a reggenza se non si trova subito una soluzione.

L’ANP chiede di procedere ugualmente alle nomine, confidando "sulla base di alcune aperture contenute nell’ordinanza [per es. «le buste contenenti i nominativi dei candidati hanno natura tale da rendere "astrattamente" leggibili i nominativi stessi»], che la sentenza di merito ripristini la validità della graduatoria dei vincitori" e annuncia di voler sollecitare l’USR Lombardia perché proceda all’immediata assunzione dei 355 vincitori "all’indomani dell’auspicata sentenza di rigetto della precedente del TAR".

L’associazione DISAL, con un comunicato inviato alla nostra redazione, denuncia la brevità dell’udienza, un’ora, e la mancata "verifica effettiva fatta delle famose buste", e chiede al Ministro "un impegno serio e diretto per fare in modo che il prossimo 20 novembre (giorno in cui verrà trattata nel merito la controversia) venga seriamente considerato l’interesse generale della scuola e vengano nominati tutti coloro che hanno superato un concorso pubblico, nell’interesse generale della qualità della scuola".

La Regione Lombardia interviene direttamente sulla vicenda, chiedendo che si bandisca immediatamente un nuovo concorso "pur con salvezza degli effetti della sentenza di merito eventualmente favorevole e dando comunque le massime garanzie ai 355 vincitori contestati". Secondo Formigoni e l’Aprea (assessore all’istruzione della Regione) "l’attivazione di una procedura di urgenza potrebbe contenere i danni e consentire la nomina dei nuovi dirigenti fin dall’inizio del 2013, evitando soluzioni pasticciate e di ripiego e superando i disagi per il sistema scolastico lombardo". Allo steso tempo Formigoni e Aprea chiedono "massima tutela per i vincitori di questa malcapitata procedura selettiva".

Sulla stessa lunghezza d’onda del lombardo Formigoni è il siciliano Pacifico, presidente del sindacato ANIEF, che ritiene probabile la necessità di rinnovare la procedura concorsuale, che viene interpretata positivamente, dal momento che "si potrebbe avere un numero maggiore di idonei da ricollocare nelle tante scuole rimaste senza dirigenza". Senza, però, escludere la possibilità di un intervento politico che ponga "rimedio alla cattiva gestione del concorso da parte dell’amministrazione".

Cattiva gestione, anzi "scarsa capacità di gestire le procedure amministrative da parte del Ministero" che diventa spunto, per Formigoni e Aprea, per puntare il dito sul sistema di reclutamento dei Dirigenti e invocare "modalità di selezione più moderne ed efficaci", e occasione per ricordare come la Regione Lombardia abbia "recentemente rilanciato con la legge regionale n. 7 del 2012 per un reclutamento diretto da parte delle istituzioni scolastiche autonome".

Sicuri che la gestione politica del reclutamento sia la panacea di tutti i mali?

Concorso Dirigenti in Lombardia. Consiglio di Stato rigetta istanza cautelare, scuole lombarde nel caos

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