Concorso DS: La scuola è stata imbalsamata

Di Lalla
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Enrico Maranzana – Il concorso bandito per la selezione della futura classe dirigente della scuola fornisce materia sufficiente per dimostrare la fondatezza della denuncia: si metteranno a confronto le norme vigenti con le batterie dei test preselettivi elaborati dal MIUR.

Enrico Maranzana – Il concorso bandito per la selezione della futura classe dirigente della scuola fornisce materia sufficiente per dimostrare la fondatezza della denuncia: si metteranno a confronto le norme vigenti con le batterie dei test preselettivi elaborati dal MIUR.

AREA 2 : Gestione dell’istituzione scolastica, predisposizione e gestione del piano dell’offerta formativa nel quadro dell’autonomia delle istituzioni scolastiche e in rapporto alle esigenze formative del territorio

Decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275

AUTONOMIA DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE
Art. 1
Natura e scopi dell’autonomia delle istituzioni scolastiche
2. L’autonomia delle istituzioni scolastiche è garanzia di libertà di insegnamento e di pluralismo culturale e si sostanzia nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana, adeguati ai diversi contesti, alla domanda delle famiglie e alle caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti, al fine di garantire loro il successo formativo, coerentemente con le finalità e gli obiettivi generali del sistema di istruzione e con l’esigenza di migliorare l’efficacia del processo di insegnamento e di apprendimento.
Art. 3
Piano dell’offerta formativa
1. Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti, il Piano dell’offerta formativa. Il Piano è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia.
3. Il Piano dell’offerta formativa è elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte generali di gestione e di amministrazione definiti dal consiglio di circolo o di istituto, tenuto conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni anche di fatto dei genitori e, per le scuole secondarie superiori, degli studenti. Il Piano è adottato dal consiglio di circolo o di istituto.

Le finalità del sistema d’istruzione sono fissate nella Legge 28 marzo 2003, n. 53 Art. 2. (Sistema educativo di istruzione e di formazione)

 a) è promosso l’apprendimento in tutto l’arco della vita e sono assicurate a tutti pari opportunità di raggiungere elevati livelli culturali e di sviluppare le capacità e le competenze, attraverso conoscenze e abilità, generali e specifiche, coerenti con le attitudini e le scelte personali, adeguate all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, anche con riguardo alle dimensioni locali, nazionale ed europea;

Le norme determinano il campo d’indagine, esplicitandone il relativo contenuto:
a)Sostituzione del termine “scuola” con “Sistema educativo di istruzione e formazione”.
[Il test non prevede domande che rilevino il possesso di una visione sistemica]
b)Significato di “educazione”, “formazione”. [Il questionario di questa sezione non affronta il problema]
c)Finalizzazione del sistema: significato di “capacità” e di “competenza”; [Il questionario di questa sezione non affronta il problema]
d)Progettualità e relative metodologie di sviluppo; [Il questionario di questa sezione non affronta il problema]
e)Punti nodali su cui instaurare il controllo di gestione; [Il questionario di questa sezione non affronta il problema].

Dalla lettura degli item emerge l’idea di scuola sottesa alla loro ideazione. Ecco alcuni esempi:
85 La progettazione del POF deve contenere. Risposta attesa: Scelte educative, curricolari, didattiche e organizzative [Sono stati omessi gli aspetti formativi];
172 Con l’autonomia scolastica e con l’introduzione del POF al DS competono nuovi impegni. Risposta attesa: la contrattualità del Progetto formativo, la responsabilità dei risultati, la rendicontabilità delle iniziative didattiche, il controllo dei processi [FALSO: si veda il decreto legislativo sulla dirigenza pubblica riportato nel seguito dello scritto];
173 L’autonomia scolastica, un principio ormai dichiarato a chiare lettere nella nostra Costituzione, si configura come un articolato dispositivo per adottare .. Risposta attesa: metodi di lavoro, tempi di insegnamento, soluzioni funzionali alla realizzazione dei POF e alle esigenze e vocazioni di ciascun alunno [E’ stato focalizzato esclusivamente lo stato terminale del processo di progettazione. Questo ha inizio con “l’elaborazione e l’adozione degli indirizzi generali” che fissa le competenze generali che i giovani devono saper esercitare, al termine del percorso scolastico, per interagire produttivamente con il contesto socio-economico-culturale; prosegue con la “programmazione dell’azione educativa” che consiste nell’enucleazione dalle competenze generali indicate dal Consiglio di Istituto delle capacità necessarie al loro esercizio, si conclude con il coordinamento didattico e la progettazione dell’insegnamento].
177 Il POF nella fase di avvio dell’autonomia scolastica viene elaborato dal Collegio Docenti sulla base di alcune operazioni che si rendono necessarie. Risposta attesa: un’indagine sugli aspetti socioeconomico-culturale del contesto e relativa lettura e interpretazioni dei dati per il loro uso. [Manca l’indicazione del responsabile dell’indagine. Per la risposta esatta si veda il DPR 27/99 art. 3 comma 3 sopra riportato].
338 Secondo il Regolamento dell’autonomia (DPR n. 275/1999) e il D. LGS.n. 165/2001, il Dirigente scolastico per definire l’offerta formativa della scuola deve .. Risposta attesa: promuovere gli interventi per assicurare la collaborazione delle risorse culturali, professionali,sociali ed economiche del territorio. [FALSO: non è compito del DS definire l’offerta formativa].

Area 5: Area organizzativa, relazionale e comunicativa con particolare riguardo alla integrazione interculturale e alle varie modalità di comunicazione istituzionale

Le problematiche dell’integrazione interculturale e di comunicazione istituzionale hanno, come punto d’ingresso, il disegno dell’organizzazione della scuola, della sua struttura e del sistema informativo ad esso associato.
L’accertamento ministeriale, invece, muove in tutt’altra direzione. Le 709 domande non hanno filo conduttore, sembrano frutto di un’attività di brainstorming, come risulta dai seguenti esempi:
268 L’attuale Commissario europeo all’istruzione, alla cultura, al multilinguismo e alla gioventù è ..
471 Può essere utile organizzare scaffali o sezioni multiculturali all’ interno delle biblioteche scolastiche? Risposta attesa: Può essere utile per promuovere la consapevolezza della molteplicità delle lingue e delle culture.
478 Quale di questi autori italiani non è nato in Italia?

Il concetto di sistema, l’assunzione di punti di vista diversi, la modellazione, la gestione e il controllo dei processi, il feed-back, elementi essenziali e fondanti ogni attività organizzativa, sono compendiati dall’unico quesito previsto su tale materia:
549 A chi si deve la teoria dei sistemi aperti?

Area 6 : Modalità di conduzione delle organizzazioni complesse e
gestione dell’istituzione scolastica, con particolare riferimento alle strategie di direzione

N.B. Il verbo RAFFORZARE è un richiamo a un postulato delle scienze dell’amministrazione, fondamento dei DPR 31 maggio 1974 n. 416, compendiato dal T.U. 297/94.

La norma del decreto Brunetta non ha inciso sull’ideazione delle domande del test, concepite eludendo sia i vincoli normativi, sia quelli dottrinali:
138 E’ sbagliato affermare che Il DS è un manager che non può occuparsi di questioni Educative [Il termine “occuparsi” è fuorviante: il D.S, ha il compito di convocare il Consiglio di Istituto per deliberare i “criteri generali per la programmazione educativa” e di mettere all’ODG del Collegio dei docenti le modalità de “la programmazione dell’azione educativa”];
139 La proposta educativa della scuola deve essere rivolta innanzitutto alle famiglie [FALSO: La proposta educativa della scuola corrisponde alla strategia che il Collegio dei docenti elabora per sviluppare nei giovani le capacità necessarie alla conquista delle competenze generali che il Consiglio di Istituto ha indicato quando “elabora e adotta gli indirizzi generali”. E’ un piano di lavoro che permette al collegio di “valutare periodicamente l’andamento complessivo dell’azione didattica per verificarne l’efficacia in rapporto agli orientamenti e agli obiettivi programmati, proponendo, ove necessario, opportune misure per il miglioramento dell’attività scolastica”];
158 Per avere un gruppo di lavoro efficace il Dirigente scolastico definisce i seguenti punti fondamentali: obiettivi, metodi e ruoli [Affermazione generica che favorisce la violazione del principio di distinzione tra funzioni di governo e della dirigenza]
162 La leadership (del dirigente) deve essere finalizzata alla performance dell’istituto [Il D.S. non ha leadership: è un funzionario dello Stato i cui compiti primari sono quelli di “animare” gli organismi collegiali e di garantire la formale e sostanziale applicazione della legge];
169 Per un Dirigente Scolastico la comunicazione più importante è quella con gli insegnanti [Falso: sono gli organismi di governo i suoi interlocutori privilegiati. Il lavoro del singolo Insegnante è da inquadrare all’interno dell’attività del Consiglio di classe che, determinando gli obiettivi comuni espressi in termini di capacità, prefigura le traiettorie della progettazione didattica individuale];
170 La capacità di negoziare e promuovere il cambiamento all’interno della scuola dipende esclusivamente dal carisma della dirigente [VERO: le omissioni e le elusioni di adempimenti obbligatori per la messa a punto degli ordini del giorno degli organismi collegiali ha originato il fallimento della ristrutturazione organizzativa introdotta nel 1974]
177 Il Dirigente Scolastico, nell’ambito della sua attività, deve cercare il dialogo e una comunione di intenti primariamente con gli insegnanti della scuola [Asserzione che non riconosce, semplificandole e banalizzandole, la complessità delle funzioni formative, educative e d’istruzione della scuola];
671 Quali sono le caratteristiche principali di un’organizzazione intesa come sistema razionale? Risposta attesa: la gerarchia, la razionalità decisionale, la descrizione dettagliata dei compiti. [Le scienze dell’organizzazione asseriscono che la struttura gerarchica non è idonea a governare situazioni dinamiche e complesse]

AREA 7 : Uso a livello avanzato delle apparecchiature e delle applicazioni
informatiche più diffuse

L’ambito di indagine riguarda l’automazione delle procedure scolastiche e, pertanto, la capacità di modellare la realtà in funzione di uno scopo e l’individuazione del software più idoneo.
Nessun quesito muove in questa direzione: l’accertamento riguarda esclusivamente aspetti di superficie, disarticolati: le potenzialità dell’informatica rispetto alla gestione integrata della scuola non sono l’oggetto dell’esame.

Per quanto riguardo “L’uso avanzato” si riportano, a titolo esemplificativo, alcuni quiz:
9 Quale delle seguenti attività può aiutare l’ambiente? Risposta attesa: riciclare le cartucce
di toner
34 Quale, tra i seguenti, è il programma da utilizzare per controllare l’integrità della
superficie dei dischi? Risposta attesa: ScanDisk
43 Un file con estensione .txt contiene – Risposta attesa:un testo.
196 Cosa si intende con il termine freeware? Risposta attesa: un software che viene
distribuito in modo gratuito
234 Quale tra queste è una periferica di input? Risposta attesa: la Lavagna Interattiva
Multimediale (LIM). I distrattori sono: b) La stampante; c) Le casse acustiche d) Il monitor CRT

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