Concorso docenti straordinario ter, 30.216 posti: decreto pubblicato, manca solo il bando. Anief: probabile partenza già in autunno, per vincerlo bisognerà superare due prove

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L’avvio del Concorso straordinario ter per nuovi docenti è ad un passo: nella Gazzetta Ufficiale del 9 settembre è stato pubblicato il decreto, firmato dal ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, e da quello della Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, che autorizza il Ministero dell’Istruzione e del Merito all’avvio della procedura.

A breve, dunque, sarà pubblicato anche il bando che delineerà come svolgere la procedura concorsuale. Dal decreto, intanto, si evince che i posti saranno 30.216. La consistenza dei posti deriva dalla differenza tra le cattedre vacanti e disponibili dopo l’operazione di mobilità (al netto degli esuberi, circa 81mila) e il numero di immissioni in ruolo stimate per l’anno scolastico in corso (pari a 50mila).

Anche la stampa specialistica conferma che “si tratta di un primo passo, necessario, per lo svolgimento della procedura concorsuale. Successivamente saranno pubblicati nuovi provvedimenti che daranno il via al concorso atteso da migliaia di aspiranti”.

 

IL COMMENTO DEL SINDACATO

“Quello che sta per partire, molto probabilmente in autunno, è un concorso collegato al Pnrr e porterà finalmente in ruolo 30 mila nuovi insegnanti – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – : 21.101 su posto comune e 9.115 di sostegno. È riservato a docenti precari triennalisti, con almeno 36 mesi di servizio svolto anche non di continuo, a laureati con 24 CFU oppure a precari già abilitati. Potranno parteciparvi aspiranti per la scuola dell’infanzia e primaria (già abilitati) e della scuola secondaria (triennalisti, laureati con 24 Cfu o con l’abilitazione). Per il sostegno servirà la specializzazione. Per superarlo servirà passare una prova scritta su contenuti in ambito pedagogico, psico-pedagogico, didattico-metodologico, informatico e linguistico. Con la seconda e ultima prova, orale, si valuteranno le conoscenze del candidato sulla disciplina della sua classe concorsuale”, conclude Pacifico.

 

ACCESSO E PROVE CONCORSUALI

Potranno accedere alla nuova procedura concorsuale i docenti precari con 36 mesi di servizio o laureati con 24 CFU conseguiti entro il 31 ottobre 2022. Le prove previste per superare il concorso saranno due. Una prova scritta con quesiti a risposta multipla. Le domande hanno l’obiettivo di valutare le conoscenze e competenze del candidato in ambito pedagogico, psico-pedagogico, didattico-metodologico, informatico e linguistico (inglese): il numero di quesiti, la durata complessiva della prova e l’assegnazione dei punteggi saranno determinati dal Ministero dell’Istruzione e del Merito con la pubblicazione del bando. Una prova orale che valuta le conoscenze e competenze del candidato sulla disciplina della classe di concorso o tipologia di posto richiesti. Nella prova orale si valutano anche le competenze didattiche e l’abilità nell’insegnamento, eventualmente anche attraverso un test specifico.

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