Concorso docenti secondaria, in quale regione presentare domanda di partecipazione

di redazione
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Un nostro lettore ci chiede se, nell’istanza di partecipazione al prossimo concorso per la scuola secondaria, secondo quanto previsto dalla legge di bilancio che ha modificato il D.lgs. n. 59/2017, deve indicare la Regione di provenienza o quella in cui intende insegnare.

Quesito

Mi è sorto un dubbio circa la selezione della regione , al momento dell’iscrizione al concorso docenti 2019 per i laureati non abilitati. Faccio una premessa, abito a Palermo ma vorrei insegnare in Piemonte (nel torinese)  . Vorrei sapere , quando dovrò selezionare la regione , devo inserire la regione dalla quale provengo ( la Sicilia) e dove sosterrò l’esame ma, in un secondo momento potrò scegliere la regione nella quale voglio insegnare ( il Piemonte) , oppure dovrò inserire direttamente il Piemonte e quindi sostenere esami li ?

Certa di una Vostra solerte ed esaustiva risposta, porgo i miei migliori saluti. 

Presentazione domanda

Il novellato D.lgs. n. 59/2017 dedica l’articolo 3 al bando di concorso, oltre che alle commissioni.

Così leggiamo nel succitato articolo 3 comma 5:

I candidati indicano nella domanda di partecipazione per quali contingenti
di posti intendono concorrere. Ciascun candidato può concorrere in una sola
regione, per una sola classe di concorso, distintamente per la scuola
secondaria di primo e di secondo grado, nonché per il sostegno, qualora in
possesso dei requisiti di accesso di cui all’articolo 5.

La domanda di partecipazione, dunque, va presentata per una sola regione, ove concorrere.

Si può partecipare a max 4 procedure

Immissione in ruolo

Una volta superate tutte le prove, i candidati vengono graduati sulla base dei punteggi delle prove e della valutazione dei titoli. Entrano in graduatoria soltanto un numero di candidati pari a quello dei posti banditi, quindi soltanto i vincitori.

I vincitori poi, in ordine di punteggio e secondo i posti disponibili,
scelgono una scuola della regione in cui hanno concorso, tra quelle che
presentano posti vacanti e disponibili e a cui essere assegnati per svolgere il
percorso di formazione iniziale e prova.

Vincolo permanenza 5 anni

Il docente immesso in ruolo dal concorso 2019 avrà un vincolo di permanenza di 5 anni nella scuola in cui svolgerà l’anno di prova (1 diprova + 4 di vincolo), salvo che in caso di soprannumero o esubero o di applicazione dell’articolo 33, commi 5 o 6, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, limitatamente a fatti sopravvenuti successivamente al termine di presentazione delle domande per il relativo concorso.

Il vincitore di concorso, dunque, rimane nella medesima scuola della regione scelta per il concorso scuola secondaria 2019 per cinque anni.

Conclusioni

Alla luce di quanto detto, è evidente che nella domanda non si deve indicare la regione di provenienza ma quella in cui si intende concorrere e quindi insegnare.

Nel caso del nostro lettore, se è interessato ad insegnare in Piemonte, la domanda dovrà presentarla per quella regione.

Va anche detto che poichè è intenzione del Ministero bandire il concorso su posti reali, ossia su quelli per i quali nei due anni di vigenza del concorso ci saranno posti liberi non è possibile dire a priori  se per la propria classe di concorso e per la regione scelta il concorso sarà bandito (si può partecipare a max 4 procedure).

La scelta della regione potrebbe essere condizionata poi non solo dalla possibilità del ruolo, ma anche del conseguimento dell’abilitazione (che spetterà a chi avrà superato tutte le prove).

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