Concorso docenti. Prof. universitari difendono candidati: è stato un quiz televisivo

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L'Università non prepara gli studenti a risolvere i quiz. Per i docenti, e in particolare per quelli di sostegno, ci vuole una preparazione specifica.

L'Università non prepara gli studenti a risolvere i quiz. Per i docenti, e in particolare per quelli di sostegno, ci vuole una preparazione specifica.

A parlare il Presidente del corso di Scienze della formazione primaria Redi Sante Di Pol di Torino, attraverso un articolo di Repubblica.it

La querelle è quella che tiene banco in questi giorni, in cui si contano le numerose bocciature alla prova scritta del concorso scuola docenti.

"Sono stati selezionati con un sistema inadeguato che non valuta le competenze. Più che un concorso è stato un quiz televisivo. I nostri ragazzi vengono seguiti in modo eccellente e anche nelle valutazioni internazionali abbiamo sempre ottimi risultati, tutte queste bocciature non sono frutto di impreparazione" afferma il presidente del corso di Scienze della formazione primaria Redi Sante Di Pol, e prosegue "Sono molte le cose che non andavano da quello che mi hanno detto, ma credo sia proprio il tipo di quesiti a non funzionare. C'erano 15 minuti per risposta, un modo che non permette una riflessione sulle domande né la dimostrazione le competenze acquisite in tanti anni di formazione"

"Quello della precarietà è un altro problema che segnaliamo da anni. Al test d'ammissione al corso si presentano meno persone dei posti disponibili e i presidi per le supplenze brevi sono costretti a chiamare anche studenti al quarto o quinto anno di università perché tra i laureati son già tutti impegnati".

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