Concorso docenti, per accedere non sarà valido il servizio prestato nelle scuole paritarie. Allo studio nuove soluzioni anche per l’abilitazione

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Il decreto PA 2, prossimo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, non dovrebbe permettere l’accesso ai nuovi concorsi a chi ha svolto il servizio nelle scuole paritarie.

Inizialmente la bozza del decreto legge conteneva la possibilità. Dopo la protesta delle scuole paritarie, preoccupate di perdere docenti in favore delle scuole statali, ciò è stato cancellato, in base a quanto  risulta anche ad Italia Oggi.

La maggioranza, tuttavia, starebbe pensando ad una misura meno drastica, anche in considerazione che l’accesso al concorso senza abilitazione per chi ha tre anni di servizio non è una norma limitata alla fase transitoria della riforma Pnrr, ma sarà prevista a regime.

Nel frattempo, lato oppisizione, Italia Viva, con Maria Elena Boschi e l’ex sottosegretario all’Istruzione Gabriele Toccafondi, si spinge per far ottenere l’abilitazione degli insegnanti delle scuole non statali, ad esempio rispolverando il “vecchio” concorso straordinario abilitante bandito nel 2020 e che non ha mai visto la luce.

Parlando di abilitazione e scuola paritaria, nel Dpcm sull’abilitazione e formazione iniziale degli insegnanti, ha fissato nel 40 per cento la quota di riserva per chi ha un contratto in corso, anche nelle scuole paritarie, e vuole accedere ai percorsi universitari abilitanti.

Non specificando al momento quale tipologia di contratto possa essere considerata, si prevedono centinaia di migliaia di insegnanti, anche con supplenza breve.

BOZZA DECRETO PA BIS [PDF]

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