Concorso docenti, niente carta e penna alla prova scritta di matematica: docenti esclusi fanno ricorso ma il TAR dice no

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Erano stati esclusi dal concorso per insegnare matematica, per la classe di concorso A026. Ma avevano proposto un ricorso, dato che per la prova scritta non si potevano utilizzare né la carta né la penna per i calcoli, tanto da costringerli a scrivere tutto sulle braccia. Ma il TAR respinge il loro ricorso.

Il Gazzettino riporta infatti la vicenda dei 4 depennati nell’estate scorsa dalla graduatoria dopo una revisione dei punteggi. E per tale motivo era stato chiesto l’annullamento del provvedimento di esclusione, nonché l’accertamento dell’illegittimità del divieto di uso di carta e penna, sulla base di una consulenza tecnica di parte secondo cui quella proibizione aveva “comportato un allungamento dei tempi di elaborazione e ed una minore affidabilità delle risposte“.

Solo a Rovigo non sarebbe stato adottato il divieto di utilizzo, tanto da portarlo come esempio ai giudici.

Ma il TAR ha respinto le istanze degli insegnanti: “I ricorrenti non pongono a supporto della censura delle prove oggettive da cui si ricavi che effettivamente nella sede ubicata nella Provincia di Rovigo sia stato ammesso l’utilizzo di carta e penna in violazione delle disposizioni ministeriali, né provano che una tale eventualità sarebbe stata idonea ad incidere sul risultato delle prove la loro svolte“.

Secondo i giudici la decisione di aumentare il livello di difficoltà dell’esame, per i giudici “rientra nella piena discrezionalità della pubblica Amministrazione la scelta delle modalità di espletamento delle prove selettive dei candidati partecipanti al concorso indetto per il reclutamento di docenti da impiegare presso gli istituti scolastici“.

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