Concorso docenti infanzia e primaria, cosa studiare: ecco il PROGRAMMA [Scarica PDF]

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Il Ministero ha pubblicato, oltre al decreto ministeriale e la tabella valutazione titoli, anche il programma completo da studiare per il concorso docenti infanzia e primaria.

I posti a concorso sono in totale 9.641 (posti comuni e sostegno), anche se il Ministero è in attesa di un’ulteriore integrazione richiesta al MEF.

DECRETO 

TABELLA TITOLI

COSA STUDIARE PER LA SCUOLA DELL’INFANZIA, PRIMARIA E SOSTEGNO 

Cosa studiare: parte generale

I candidati ai concorsi, si legge sull’allegato A al decreto ministeriale, per posti di insegnamento nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria, nonché per i posti di sostegno agli alunni con disabilità, devono essere in possesso dei seguenti requisiti culturali e professionali correlati al posto specifico:

1. sicuro dominio dei contenuti dei sistemi simbolico-culturali, con riferimento ai campi di esperienza e alle discipline di insegnamento, e ai loro fondamenti epistemologici, come individuati dalle Indicazioni nazionali per il curricolo, al fine di realizzare una efficace mediazione metodologico-didattica e una sicura progettazione curricolare e interdisciplinare e di adottare opportuni strumenti di osservazione, documentazione, verifica e valutazione degli alunni, nonché idonee strategie per il miglioramento continuo dei percorsi messi in atto;

2. conoscenza dei fondamenti della psicologia dello sviluppo tipico e atipico dell’età evolutiva, della psicologia dell’apprendimento scolastico e della psicologia dell’educazione, conoscenze pedagogico-didattiche e competenze sociali finalizzate all’attivazione di una positiva relazione educativa, in stretto coordinamento con gli altri docenti che operano nella classe, nella sezione, nel plesso scolastico e con l’intera comunità professionale della scuola, anche realizzando esperienze di continuità orizzontale e verticale. In particolare, ai candidati si richiede la conoscenza, in linea generale, delle principali teorie sull’apprendimento e lo sviluppo in età evolutiva quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, comportamentismo, cognitivismo, strutturalismo, costruttivismo, socio-costruttivismo, psicologia della forma o Gestalt, teorie della personalità, teoria dell’apprendimento sociale, ai fini di una scelta e di un impiego consapevoli in ambito didattico;

3. conoscenza dei modi e degli strumenti idonei all’attuazione di una didattica individualizzata e personalizzata, coerente con i bisogni formativi dei singoli alunni, con particolare attenzione all’obiettivo dell’inclusione scolastica, all’orientamento e alla valorizzazione dei talenti;

4. competenze digitali inerenti all’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali per potenziare la qualità dell’apprendimento; 5. conoscenza dei principi dell’autovalutazione di istituto, con particolare riguardo all’area del miglioramento del sistema scolastico;

6. conoscenza della legislazione e della normativa scolastica, con riguardo a:

a. Costituzione della Repubblica italiana;

b. Legge 107/2015;

c. autonomia scolastica, con riferimento, in particolare, al D.P.R 8 marzo 1999, n. 275, “Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, ai sensi dell’art. 21 della L. 15 marzo 1997, n. 59”;

d. ordinamenti didattici del sistema integrato di educazione e istruzione da zero a sei anni e del primo ciclo di istruzione.

e. governance delle istituzioni scolastiche (Testo Unico, Titolo I capo I);

f. stato giuridico del docente, contratto di lavoro, disciplina del periodo di formazione e di prova (CCNL vigente; D.M. 16 agosto 2022, n. 226, relativo all’anno di formazione e prova per docenti neoassunti);

g. compiti e finalità di INVALSI e INDIRE; h. il sistema nazionale di valutazione (D.P.R. 28 marzo 2013, n. 80, “Regolamento sul sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione”);

i. normativa generale per l’inclusione degli alunni con disabilità, con disturbi specifici di apprendimento (DSA) e con altri bisogni educativi speciali (BES).

7. conoscenza dei seguenti documenti europei in materia educativa:

– Organizzazione delle Nazioni Unite – Risoluzione adottata dall’Assemblea Generale il 25 settembre 2015 Trasformare il nostro mondo: l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile;

– Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea, relativa alle competenze chiave per l’apprendimento permanente del 22 maggio 2018;

– Risoluzione del Consiglio su un quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell’istruzione e della formazione verso uno spazio europeo dell’istruzione e oltre (2021-2030);

– Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea relativa ai sistemi di educazione e cura di alta qualità della prima infanzia del 22 maggio 2019.

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Concorso Infanzia e Primaria per i posti comuni: corso di preparazione con simulatore per la prova scritta

Concorso Infanzia e primaria per i posti di sostegno: corso di preparazione con simulatore per la prova scritta

Scuola infanzia

Il candidato deve dimostrare di possedere adeguate conoscenze e competenze rispondenti al profilo professionale delineato nelle Linee pedagogiche per il sistema integrato zero-sei e nelle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione finalizzate a promuovere nei bambini lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della competenza e a promuovere le prime esperienze di cittadinanza.

Il candidato, attesa la specificità dei bambini e dei gruppi di cui si prende cura, deve possedere adeguate competenze al fine di:

• costruire un ambiente educativo “accogliente, sicuro, ben organizzato, capace di suscitare la fiducia dei genitori e della comunità” e inclusivo;

• adottare uno stile educativo ispirato “a criteri di ascolto, accompagnamento, interazione partecipata, mediazione comunicativa, con una continua capacità di osservazione del bambino, di sostegno e incoraggiamento all’evoluzione dei suoi apprendimenti”.

Inoltre, il docente deve possedere adeguate competenze:

• progettuali, che “si esplicano nella capacità di dare senso e intenzionalità a spazi, tempi, routine e attività, promuovendo un coerente contesto educativo attraverso un’appropriata regia pedagogica”;

• riflessive, orientate al “lavoro collaborativo, alla formazione continua in servizio, alla pratica didattica, al rapporto adulto con i saperi e la cultura”;

• relazionali, finalizzate alla “costruzione di una comunità professionale ricca di relazioni, orientata all’innovazione e alla condivisione di conoscenze”. Il candidato, tenendo conto di quanto indicato nella parte generale, dovrà dimostrare adeguate conoscenze e competenze in merito ai sottoindicati argomenti. Bambini, bambine, famiglie e contesti di sviluppo e apprendimento

• Pedagogia e storia della scuola dell’infanzia in Italia • I diritti dei bambini e delle bambine nella Costituzione italiana e nelle Carte internazionali

• La condizione dell’infanzia nella società contemporanea • La scuola dell’infanzia nella società contemporanea: identità, funzioni e compiti

• La cultura della scuola dell’infanzia e il dibattito pedagogico in Italia e in Europa, con particolare riferimento alla istituzione del sistema integrato dei servizi per bambini tra 0 e 6 anni (ECEC – Ear1y Childhood Education and Care)

• Il sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita ai sei anni, con particolare riferimento al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, e le scuole dell’infanzia statali e paritarie: anticipi di iscrizione, rapporti tra servizi educativi e scuola dell’infanzia, sezioni primavera, poli per l’infanzia, formazione in servizio

• La continuità con i sevizi educativi per l’infanzia dell’ambito del sistema integrato zerosei e con il primo ciclo di istruzione nell’ambito degli istituti comprensivi, nell’ottica di costruzione del curricolo verticale 0-14 anni

• Il rapporto tra scuola, famiglia, servizi, territorio • La relazione scuola-famiglia

• La società interculturale: le pratiche inclusive per i bambini con background migratorio

• L’attivazione di modalità e strategie per la prevenzione, l’individuazione e l’intervento precoce per i bambini con bisogni educativi speciali • La scuola dell’infanzia come comunità educativa: collegialità, lavoro in sezione e di team, coordinamento pedagogico Il curricolo della scuola dell’infanzia

• Gli ordinamenti della scuola dell’infanzia

• Le Linee pedagogiche per il sistema integrato zerosei (D.M. 22 novembre 2021, n. 334);

• Gli Orientamenti nazionali per i servizi educativi per l’infanzia (D.M. 24 febbraio 2022, n. 43);

• Le Indicazioni Nazionali per il Curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione (D.M. 16 novembre 2012, n. 254) e i Nuovi scenari (2018)

• Finalità educative della scuola dell’infanzia, dimensioni dello sviluppo e sistemi simbolico-culturali • Gli ambienti di apprendimento: organizzazione di spazi, tempi, materiali, gruppi, routine, attività educative e didattiche

• I campi di esperienza, i traguardi di sviluppo e la mediazione didattica • Le competenze chiave nella scuola dell’infanzia

• Il primo approccio al plurilinguismo e all’insegnamento dell’italiano come L2 La professionalità docente

• La relazione e la cura educativa • Gli stili educativi e i processi di insegnamento- apprendimento • La gestione dei gruppi, con particolare riferimento ai bambini anticipatari e ai bambini con bisogni educativi speciali

• Le attività di progettazione, osservazione, documentazione e valutazione

• La ricerca e la sperimentazione nella scuola dell’infanzia: esperienze, criteri e condizioni

• Le tecnologie informatiche e le loro potenzialità nella scuola dell’infanzia L’autonomia scolastica

• L’autonomia didattica e organizzativa, di ricerca, sperimentazione e sviluppo dell’istituzione scolastica

• Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF)

• La collegialità, le relazioni all’interno dell’istituzione scolastica e i rapporti interistituzionali

• Il Sistema Nazionale di Valutazione (SNV), il Rapporto di autovalutazione (RAV), il piano di miglioramento e la rendicontazione sociale.

Scuola primaria

Il candidato deve dimostrare di possedere adeguate conoscenze e competenze rispondenti alle specifiche finalità della scuola primaria delineate nelle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione.

In particolare, il candidato deve:

• saper predisporre un ambiente di apprendimento idoneo a promuovere esperienze significative, a valorizzare le conoscenze degli alunni, a favorire l’esplorazione e la scoperta, a incoraggiare l’apprendimento collaborativo, a stimolare la consapevolezza del proprio modo di apprendere;

• essere in grado di predisporre un ambiente di apprendimento idoneo a promuovere le competenze sociali e di cittadinanza attraverso esperienze concrete che permettano agli alunni di sperimentare l’importanza di prendersi cura di se stessi, degli altri, dell’ambiente e di partecipare da protagonisti alle scelte nei diversi contesti di appartenenza;

• saper progettare percorsi didattici, anche in forma laboratoriale e orientativo, nei quali ogni alunno possa assumere un ruolo attivo, sviluppare al meglio le inclinazioni, esprimere le curiosità, imparare a riconoscere eventuali difficoltà e ricercare strategie per affrontarle, assumere sempre maggiore consapevolezza di sé, avviarsi a costruire un proprio progetto di vita;

• essere in grado di promuovere l’acquisizione dei traguardi di competenza relativi alle discipline previste dalle Indicazioni Nazionali e alle competenze chiave europee;

• essere in grado di progettare e attuare interventi finalizzati all’accoglienza e all’inclusione di ciascun alunno attraverso la predisposizione di percorsi personalizzati e individualizzati e l’adozione di specifiche strategie organizzative e didattiche, anche attraverso l’uso delle tecnologie digitali. Il candidato, tenendo conto di quanto indicato nella parte generale, dovrà dimostrare adeguate conoscenze e competenze in merito ai sottoindicati argomenti. Caratteristiche e dinamiche dei diversi contesti di sviluppo e apprendimento (gruppo dei pari, famiglia, scuola, territorio)

• Pedagogia e storia della scuola primaria in Italia

• I diritti dei bambini e delle bambine nella Costituzione italiana e nelle Carte internazionali

• La condizione dell’infanzia e della preadolescenza nella società contemporanea

• Teorie relative ai processi di apprendimento in contesti formali, non formali e informali

• Teorie relative alla relazione educativa: la relazione adulto-bambino, la relazione tra pari, la relazione tra alunni

• Caratteristiche e bisogni della società interculturale: questioni linguistiche, sociali e culturali

• Caratteristiche della società digitale: cambiamenti, potenzialità e rischi di una società connessa e globale

• La funzione della scuola primaria nella società contemporanea ed i suoi rapporti con la famiglia e le agenzie educative • Il disagio sociale, lo svantaggio socioculturale e la prevenzione dell’insuccesso scolastico Organizzazione della scuola primaria

• Gli ordinamenti della scuola primaria • Il tempo scuola e la flessibilità organizzativa

• Gli anticipi di iscrizione nella scuola primaria

• La continuità orizzontale e verticale

• Rapporto scuola-territorio Didattica delle discipline e mediazione didattica

• Gli stili di apprendimento e i modelli di conduzione dell’azione didattica

• Le discipline e la trasversalità dell’insegnamento • Le competenze nei diversi ambiti del sapere e le competenze chiave europee

• L’educazione civica

• L’educazione al territorio, all’ambiente e allo sviluppo sostenibile

• Il plurilinguismo e l’apprendimento dell’italiano come L2

• Modelli di riferimento, strategie e metodologie di intervento nella didattica inclusiva, con particolare riferimento agli alunni con bisogni educativi speciali Progettazione didattica

• Conoscenza critica delle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione • La scuola come ambiente di apprendimento

• Gli spazi, i tempi, i sussidi e i materiali nella didattica

• Le metodologie didattiche

• Il ruolo del gruppo nell’apprendimento e nell’organizzazione didattica

• Didattica esperienziale e laboratoriale

• Teoria e modelli di didattica inclusiva e di didattica interculturale

• La valutazione formativa e sommativa relativa ai traguardi di competenze

• Gli strumenti per l’osservazione, la documentazione, la progettazione e la valutazione La professionalità docente

• La relazione e la cura educativa • Gli stili educativi e i processi di insegnamento- apprendimento

• La gestione dei gruppi, con particolare riferimento ai bambini anticipatari e ai bambini con bisogni educativi speciali

• Le attività di progettazione, osservazione, documentazione e valutazione

• La ricerca e la sperimentazione nella scuola primaria: esperienze, criteri e condizioni

• Le tecnologie informatiche e le loro potenzialità nella scuola primaria Autonomia scolastica

• L’autonomia didattica e organizzativa, di ricerca, sperimentazione e sviluppo dell’istituzione scolastica • Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF)

• La collegialità, le relazioni all’interno dell’istituzione scolastica e rapporti interistituzionali

• Il Sistema Nazionale di Valutazione (SNV), il Rapporto di autovalutazione (RAV), il piano di miglioramento e la rendicontazione sociale.

Sostegno

Il docente per le attività di sostegno della scuola dell’infanzia e primaria deve dimostrare di possedere conoscenze e competenze che permettano di favorire un sistema inclusivo in cui l’alunno è protagonista dell’apprendimento in relazione alle proprie capacità, potenzialità ed eventuali difficoltà.

A tal fine, possiede competenze finalizzate a una progettazione educativa individualizzata che, nel rispetto dei ritmi e degli stili di apprendimento e delle esigenze di ciascun alunno, individua, in stretta collaborazione con gli altri membri del team docente, interventi equilibrati fra apprendimento e socializzazione.

Il candidato, in relazione al settore per cui concorre, deve dimostrare di possedere adeguate conoscenze e competenze con riferimento ai seguenti ambiti:

Ambito Normativo  – È richiesta al candidato la conoscenza del sistema normativo relativo ai diritti delle persone con disabilità, con particolare riferimento all’inclusione scolastica. In particolare, il candidato deve dare prova di conoscere le principali disposizioni normative riferite all’inclusione scolastica con riguardo alla disabilità, all’intercultura, ai disturbi specifici di apprendimento, ai bisogni educativi speciali:

Ambito psicopedagogico e didattico – Il candidato deve dare prova di possedere adeguata conoscenza dei fondamenti generali di pedagogia speciale e didattica speciale, di psicologia dell’età evolutiva e psicologia dell’apprendimento scolastico, con riferimento allo sviluppo cognitivo, linguistico, motorio, affettivo e sociale, nonché possedere competenze pedagogico-didattiche finalizzate a una didattica inclusiva centrata sui processi dell’apprendimento per:

• progettare e realizzare approcci didattici e forme efficaci di individualizzazione e di personalizzazione dei percorsi formativi in classi eterogenee per una gestione integrata del gruppo;

• utilizzare strumenti di osservazione e di valutazione degli apprendimenti e dei comportamenti nonché di certificazione delle competenze, anche al fine di facilitare i momenti di passaggio tra i diversi gradi di scuola;

• attuare modalità di interazione e di relazione educativa con i bambini ai fini della promozione di comportamenti di prosocialità tra pari e tra membri di una comunità;

• conoscere i contenuti dei campi di esperienza e delle discipline di insegnamento e dei loro fondamenti epistemologici, così come delineati dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione, al fine di progettare percorsi di apprendimento finalizzati all’acquisizione delle competenze, anche utilizzando le nuove tecnologie;

• utilizzare strumenti di osservazione ed esperienze di mediazione per la promozione dei processi di interazione comunicativa con gli alunni con disabilità, utilizzare strumenti compensativi e attivare misure dispensative a sostegno della mediazione didattica, conoscere ed utilizzare strumenti per l’individuazione di situazioni di rischio;

• attivare positive relazioni scuola-famiglia per la costruzione di percorsi educativi condivisi e per la definizione del patto di corresponsabilità educativa. Ambito della conoscenza della disabilità e degli altri bisogni educativi speciali in una logica bio-psicosociale Il candidato deve dimostrare di saper costruire ambienti scolastici inclusivi, tenendo conto di tutte le forme di diversità. A tal fine, deve dar prova di conoscere le diverse tipologie di disabilità e di saper utilizzare le didattiche speciali per le disabilità sensoriali, motorie, intellettive e della comunicazione in modo da:

• osservare e valutare il funzionamento umano secondo l’approccio ICF dell’OMS (versione “ICF Children and Youth Version”);

• cooperare per la predisposizione del Profilo di funzionamento e, laddove non ancora predisposto, del Profilo dinamico funzionale, nonché per la redazione e l’attuazione dei Piani educativi individualizzati attraverso l’uso dell’ICF;

• conoscere i Piani didattici personalizzati per alunni con disturbi specifici dell’apprendimento • attuare interventi psico-educativi nei disturbi relazionali, comportamentali e della comunicazione;

• conoscere le interazioni tra componenti emotive, motivazionali e metacognitive nell’apprendimento;

• per la scuola primaria, conoscere i codici comunicativi dell’educazione linguistica e del linguaggio logico e matematico al fine di utilizzare strategie di intervento metacognitivo nelle difficoltà di apprendimento (lettura, problem solving, matematica, memoria, abilità di studio);

• per la scuola primaria, favorire la partecipazione degli alunni con disabilità alle rilevazioni degli apprendimenti predisposte dall’ INVALSI.

Ambito organizzativo e della governance –  Al fine di realizzare la governance dell’inclusione, il candidato deve possedere le seguenti competenze organizzative e relazionali:

• promozione di una cultura inclusiva che, a partire dall’ICF, valorizzi le diversità delle persone; • organizzazione di procedure finalizzate all’inclusione delle diversità nella classe e nel sistema scuola: accoglienza, integrazione, individuazione dei bisogni educativi speciali, attivazione di modalità organizzative in grado di rispondere alle esigenze di personalizzazione;

• partecipazione alla costruzione di un curricolo inclusivo di istituto finalizzato all’individuazione degli elementi di essenzialità accessibili a tutti gli alunni e collaborazione alla stesura del Piano annuale di inclusione (PAI);

• capacità di lavorare in gruppo con gli operatori della scuola e con le famiglie, con altri professionisti e con gli operatori dei servizi sociali e sanitari per la costruzione di partnership e alleanze e per la progettazione di percorsi o di piani personalizzati;

• attivazione della opportuna flessibilità organizzativa in funzione dell’età degli alunni e della specifica disabilità (laboratori, classi aperte, attività di compresenza, utilizzo di esperti);

• conoscenza dei contesti informali di apprendimento e dell’associazionismo; • conoscenza del ruolo e delle funzioni dei CTS (Centri Territoriali di supporto) e dei Gruppi per l’inclusione scolastica.

Come si svolge il concorso

Prova scritta + prova orale + valutazione dei titoli

La prova scritta e la prova orale si supera con il punteggio di almeno 70/100, i titoli valgono max 50 punti.

Prova scritta – la prova è superata con almeno 70/100. Si svolge nella regione richiesta per la partecipazione al concorso.

50 quesiti a risposta multipla in 100 minuti così suddivisi:

quaranta quesiti a risposta multipla volti all’accertamento delle conoscenze e competenze del candidato in ambito pedagogico, psicopedagogico e didattico-metodologico, così distribuiti

  • dieci quesiti di ambito pedagogico
  • quindici quesiti di ambito psicopedagogico, ivi compresi gli aspetti relativi all’inclusione;
  • quindici quesiti di ambito metodologico didattico, ivi compresi gli aspetti relativi alla valutazione;

cinque quesiti a risposta multipla sulla conoscenza della lingua inglese al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue;

cinque quesiti a risposta multipla sulle competenze digitali inerenti l’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali più  efficaci per potenziare la qualità dell’apprendimento.

Prova orale – la prova è superata con almeno 70/100

30 minuti massimo, con test didattico specifico consistente in una lezione simulata e accertamento della capacità di comprensione e conversazione in lingua inglese almeno al livello B2.

Posti comuni: accerta conoscenze e competenze sulla specifica tipologia di posto e le competenze didattiche generali, nonché la relativa capacità di progettazione didattica efficace – anche con riferimento all’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali, finalizzato al raggiungimento degli obiettivi previsti dagli ordinamenti didattici vigenti; a tal fine, nel corso della prova orale si svolge anche un test didattico specifico, consistente in una lezione simulata.

Posti di sostegno: valuta la competenza del candidato nelle attività di sostegno all’alunno con disabilità volte alla definizione di ambienti di apprendimento, alla progettazione didattica e curricolare per garantire l’inclusione e il raggiungimento di obiettivi adeguati alle possibili potenzialità e alle differenti tipologie di disabilità, anche mediante l’impiego didattico di tecnologie e dispositivi elettronici multimediali. Nel corso della prova orale si svolge altresì un test didattico, che consiste in una lezione simulata.

Le domande disciplinari e le tracce relative alla lezione simulata sono predisposte da ciascuna commissione giudicatrice secondo i programmi  del relativo allegato.

La traccia da sviluppare per svolgere la lezione simulata è estratta dal candidato 24 ore prima dell’orario programmato per la propria prova.

La Commissione nazionale individuerà il livello che consentirà al candidato di conseguire il titolo di idoneità per l’insegnamento della lingua inglese.

Saranno fornite specifiche indicazioni per candidati che hanno necessità di ausili o tempi aggiuntivi, così come per le donne in gravidanza o allattamento.

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