Concorso docenti, il Coord. Naz. TFA: applicare correttamenteTabella titoli, dare 5 punti ad abilitazioni selettive

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Ancora una volta il Coordinamento Nazionale TFA è costretto ad intervenire per tutelare coloro che hanno conseguito l’abilitazione tramite il percorso del Tirocinio Formativo Attivo.

In diverse regioni, infatti, alcune delle Commissioni giudicatrici non stanno assegnando correttamente il punteggio che la tabella titoli riconosce alle abilitazioni ottenute tramite procedure selettive pubbliche. Il riferimento è al punto A.2.2 della Tabella dei titoli valutabili nei concorsi per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado, nonché del personale docente per il sostegno agli alunni con disabilità, e ripartizione dei relativi punteggi.

Con la pressione di questi anni il CNT è riuscito a far riconoscere, in virtù della selettività del percorso abilitante, una valutazione maggiorata del titolo TFA rispetto ad altri percorsi abilitanti che non prevedevano selezione in entrata, riservati a docenti in possesso di specifici requisiti di servizio. Tale premialità è riconosciuta – come dovrebbe essere noto – attraverso l’assegnazione ai percorsi selettivi, tra cui il TFA, di 5 punti ulteriori rispetto a quelli derivanti dal voto di abilitazione nella tabella titoli. Succede invece che, in alcuni casi, le commissioni abbiano assegnato indiscriminatamente il punteggio aggiuntivo a tutti, annullandone di fatto la stessa natura premiale, mentre in altri non lo hanno assegnato a nessuno, quindi neanche agli abilitati TFA.

Ci interessa evidenziare come la corretta applicazione delle direttive della tabella titoli abbia particolare importanza, data la natura definitiva delle Graduatorie pubblicate così come previsto dal bando e la previsione del limite del 10% di idonei.

Il CNT ha predisposto per i suoi associati un modello da inviare agli USR tramite posta elettronica certificata in caso di mancato adempimento; al contempo, invita gli Uffici scolastici interessati ad apportare alle Graduatorie di merito già pubblicate le dovute rettifiche, agendo, in tal modo, anche in regime di autotutela, per prevenire il pagamento di spese processuali ed eventuali danni all’erario.

Si fa presente infine che già a partire dal 23 agosto è stato segnalato il problema al Miur, sollecitandolo a diramare una nota ufficiale per chiarire la questione a chi sta stilando le GM. Tale richiesta non ha ancora avuto risposta.

 

Coordinamento Nazionale Tfa

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