Concorso docenti di Religione, Uil Irc Lombardia: disattese le aspettative di docenti e vescovi

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Comunicato Uil Irc Lombardia – Condividiamo con soddisfazione quanto espresso nella lettera di S. E.za Mons. Corrado Sanguineti, Vescovo della diocesi di Pavia, pubblicata e condivisa in rete nei giorni scorsi, che ha inviato agli Insegnanti di Religione della sua diocesi.

Nel testo si evince un sentimento di dispiacere legato alla notizia della firma dell’Intesa tra CEI e Ministero dell’Istruzione, in vista della procedura concorsuale per l’immissione in ruolo dei docenti di religione. Il Vescovo scrive: “condivido con voi il dispiacere per le condizioni indicate in questo prossimo concorso, davvero irrispettose nei confronti di quelli tra voi con più esperienza, e mi lascia più che perplesso la modalità con cui la CEI, attraverso l’ufficio Nazionale della Scuola e dell’IRC, ha condotto la trattativa con il Miur, accettando sostanzialmente l’impostazione e le proposte dello stesso Ministero”.

Mons. Sanguineti continua affermando che i Vescovi lombardi e anche altre Conferenze Episcopali Regionali avevano espresso riserve e preoccupazione su un concorso pensato in questi termini, si deduce quindi che la scelta della CEI non sia espressione collegiale dell’episcopato italiano. Restiamo stupiti di come, su una scelta così importante, la CEI abbia potuto in qualche modo disattendere lo spirito di unità dell’Episcopato Italiano. Il pensiero, nonché il sentimento, espresso dal Vescovo Sanguineti ci richiama alla mente la lettera di S. Ec.za Mons. Pierantonio Tremolada, Vescovo di Brescia, che lungimirante delle stesse preoccupazioni scriveva così il 14 gennaio 2020: “[…] Stiamo seguendo con molta attenzione gli sviluppi del concorso. Ho detto a don Daniele Saottini che la nostra linea è chiara: salvaguardare assolutamente il diritto di chi ha anni di insegnamento.

Si trovi la strada! Non potremo condividere proposte che non facciano questo in modo chiaro e convincente. Don Daniele Saottini, il quale peraltro conosce bene il nostro punto di vista, mi ha chiaramente detto che lo condivide. Mi preme che agli IdRC giunga questo messaggio di sostegno.

Non intendiamo affatto abbandonarli”. Quasi profeticamente nell’ultimo mese circa, si erano diffuse indiscrezioni sulla stesura del testo del bando per il concorso. Ci auguriamo anche noi, così come i Mons.ri Sanguineti e Tremolada, che nelle sedi opportune si trovino le risposte alle domande e alle valutazioni su questa vicenda che ha disatteso le aspettative sia dei docenti di religione sia dei Vescovi della Lombardia.

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