Concorso docenti. Conitp: graduatorie di merito devono includere il 40-50% degli idonei, a scorrimento

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La riflessione del CONITP riguarda gli esiti del concorso. Infatti  in diverse regioni i posti messi a concorso sono superiori ai candidati. Contemporaneamente in altre regioni  accade esattamente il contrario: pochi posti messi a concorso e molti candidati. 

La riflessione del CONITP riguarda gli esiti del concorso. Infatti  in diverse regioni i posti messi a concorso sono superiori ai candidati. Contemporaneamente in altre regioni  accade esattamente il contrario: pochi posti messi a concorso e molti candidati. 

La geografia che si va delineando è sbilanciata in entrambi i sensi e genererà sicuramente nuovo precariato, considerando anche che non si conosce l'esito della mobilità.

Se non cambierann o le modalità di assegnazione a  ruolo delle cattedre vacanti, es se saranno  assegnate  ai vincitori d el  concorso e  successivamente al personale iscritto  n elle graduatorie ad esaurimento.    Nel caso in cui le graduatorie ad esaurimento siano terminate, si ricorrerà , anche l'anno prossimo, alle supplenze a tempo determinato. Quindi nonostante sia stato bandito un concorso a cattedra,  ci saranno ancora migliaia  di nomine a tempo determinato che alimenterebbero il precariato, invece di ridurlo.

Una soluzione sarebbe quella di creare una graduatoria di merito che includa tutti gli  idonei, ampliando la quota di idonei, anche se non vincitori, per ridurre al minimo le supplenze a tempo determinato.  Attualmente è previsto che gli idonei che possono aspirare al ruolo sono il 10% risp etto ai posto messi a concorso, ma sarebbe opportuno che la  la quota degli idonei fosse portata almeno al 40% o 50% rispetto ai posti messi a concorso  e che    sia “a scorrimento”,   cioè che tutti i posti  vacanti e disponibili siano assegnati in ruolo dalla graduatoria del concorso, anche in altre regioni dove ci fosse disponibilità di posti, magari con una unica graduatoria nazionale degli idonei .

 Una ulteriore proposta potrebbe essere di predisporre per gli abilitati non vincitori del concorso o che non hanno partecipato e che vantano almeno 36 mesi di servizio nello Stato, un percorso di stabilizzazione triennale  sui posti vacanti e disponibili  con   una graduatoria unica nazionale  , questi verrebbero assorbiti solo  se le Gae e le graduatorie del concorso sono esaurite in quella determinata provincia o Regione,  . Ciò eviterebbe ulteriore precariato, sarebbero assorbiti docenti abilitati e competenti  che hanno numerosi anni di servizio alle spalle e si eviterebbe di far rimanere le scuole con cattedre vacanti nel prossimo triennio.

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