Concorso docenti. Chimienti (M5S): abilitati hanno diritto a immissione in ruolo. Lettera a Matteo Renzi

di redazione
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Lettera dell'On. Chimienti (M5S) per ribadire il no al concorso a cattedra per i docenti già in possesso di abilitazione.

Lettera dell'On. Chimienti (M5S) per ribadire il no al concorso a cattedra per i docenti già in possesso di abilitazione.

Gentile Premier,

mi rivolgo direttamente a Lei e Le riassumo le centinaia di messaggi dei docenti abilitati che ricevo ogni giorno.

Mi rivolgo a Lei che vuole i "docenti migliori" per la scuola italiana, secondo il criterio di merito Suo personale e dei burocrati del MIUR che non hanno mai messo piede in una classe,

a Lei che è presidente del Consiglio dei Ministri pur non avendo di certo un livello B2 di lingua inglese.

I docenti italiani non hanno paura di mettersi in gioco e di essere valutati.

I docenti italiani sono avviliti dal pressapochismo, dalla disorganizzazione, dalla perpetua incertezza, dai continui rinvii.

Sono esasperati dall'incompetenza della politica, dal suo procedere mettendo toppe ai buchi, senza mai attuare una strategia e una programmazione seria.

Questo concorso non andava fatto perché i docenti della seconda fascia servono alla scuola, hanno pieno diritto all'immissione in ruolo, sono già stati formati e testati, hanno già diplomato ragazzi e firmato atti ufficiali, pagelle e registri.

In alcuni casi, lo fanno da decenni, LO STATO HA DATO LORO IL PIENO DIRITTO DI ESERCITARE LA PROFESSIONE PER DECENNI.

Ma visto che la cecità e la sordità del Suo Governo intendono sprecare risorse pubbliche nel concorso-farsa 2016, che almeno questo si svolga nelle modalità che erano state annunciate, BANDENDO IL NOZIONISMO, e con tempi certi e distesi.

I docenti che parteciperanno al concorso SONO TUTTI IN CLASSE, A MANDARE AVANTI LE SCUOLE ITALIANE.

Se si pretende che si preparino su pedagogia, didattica, disabilità e BES, valutazione, legislazione, storia della scuola, lingua inglese, oltre che su tutto lo scibile della o delle proprie discipline, si devono garantire TEMPI CONGRUI per prepararsi alle prove.

Al MIUR forse non sanno che ognuno di loro sta lavorando a scuola e che, dal momento che per 15 anni non si sono banditi concorsi, l'età media dei partecipanti è tale per cui, nella gran parte dei casi, si tratta di padri e madri di famiglia, con oneri che rendono impossibile dedicare giorno e notte allo studio NOZIONISTICO.

I docenti di II fascia ora vogliono essere messi nelle condizioni di PARTECIPARE al concorso, di ISCRIVERSI SAPENDO DI AVERE UNA CHANCE, visto che vincerlo sarà comunque un terno al lotto, dati i numeri ridicoli messi a bando e l'enorme platea di partecipanti.

Chiediamo quindi ufficialmente al MIUR certezza su tempi, modi e programmi, oltre che SERIETA' e ANALISI DI TUTTE LE CRITICITA' DEL BANDO perché i docenti non accetteranno nuovi errori e nuove discriminazioni.

E, soprattutto, chiediamo alla Sua collega, la ministra Giannini, di chiarire fin da ora quando sarà il prossimo concorso, quando e come i docenti che non supereranno questo concorso avranno nuovamente la possibilità di mettersi in gioco.

L'Europa ci ha ammonito perché non abbiamo mai bandito concorsi regolari: il Suo Governo non creda che il concorso 2016 potrà essere la panacea di tutti i mali.

D'ora in poi pretendiamo TEMPI CERTI, PROGRAMMAZIONE DEI NUMERI, CERTEZZA DEL DIRITTO.

Chiediamo inoltre che il MIUR predisponga una circolare in cui stabilisca che i docenti possano usufruire di permessi retribuiti per partecipare alle prove del concorso.

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