Concorso docenti abilitati 2018, primi risultati: voti bassi, domande su legislazione scolastica, difficoltà tracce differenti

di redazione
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Queste le impressioni dei candidati, docenti abilitati, che nella regione Lombardia hanno partecipato alla prova orale del concorso indetto con DDG n. 85 del 1° febbraio 2018. Una prova non selettiva, ma per la quale il voto finale è importante ai fini dell’anno in cui si sarà immessi in ruolo.

Ancora una volta alle commissioni e’ lasciato libero arbitrio di gestione, di richieste, di valutazione con l’ovvia conseguenza di non avere risultati omogenei anche nell’ambito della stessa classe di concorso. Alcuni presidenti illuminati lasciano spazio ai candidati, trattandoli da colleghi, altri si prendono molto sul serio e finiscono nel richiedere leggi e leggine che regolano il mondo della scuola…. In alcune classi stanno emergendo valutazioni molto basse come se i candidati, che da anni lavorano, che hanno superato corsi universitari, esami di abilitazioni, corsi e via discorrendo valessero davvero poco” ci scrive una docente.

In realtà va detto che “leggi e leggine” fanno parte del programma di studio, ossia le Avvertenze generali, comuni a tutte le classi di concorso. I programmi di studio

Le tracce del colloquio sono variegate e non eque: a un candidato spetta una Uda completa, a un altro una lezione di un’ora, a un altro ancora una lezione di mezz’ora!!!! Ovviamente il tutto completo di valutazioni, lavori per ragazzi diversamente abili….” prosegue la docente.

Consegne differenti non includono necessariamente valutazioni differenti, dato che la griglia di valutazione va applicata per tutti alla stessa maniera, in relazione a quanto richiesto.

Per quanto riguarda le valutazioni basse, il dibattito non può che essere aperto. Stanno sbagliando le commissioni? Hanno sbagliato i professori universitari durante i corsi di abilitazione? Cosa non funziona?

Al voto della prova va aggiunto quello dei titoli, quindi al momento non è ancora possibile fare ipotesi sulla futura composizione delle nuove graduatorie di merito regionali.

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