Concorso docenti abilitati, su ammissione laureati e dottorati deciderà la Corte Costituzionale

di redazione
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Le prime notizie sul concorso docenti provenienti dal Consiglio di Stato sui ricorsi relativi al concorso riservato ai docenti abilitati indetto con DDG n. 85 del 1° febbraio 2018, riportano accoglimenti cautelari con rimessione alla Corte Costituzionale sul caso dei dottorati e precari storici della scuola.

Secondo gli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, promotori del ricorso “ tutti i nostri ricorsi per l’accesso alla fase transitoria del FIT riportano la specifica questione di legittimità costituzionale;  Il Cds infatti ha annunciato che “con separata ordinanza emessa nel giudizio n. 5233 del 2018, la Sezione solleva questione di legittimità costituzionale in ordine alle modalità di svolgimento dei concorsi di cui all’art. 17 del D.Lgs 13 aprile 2017 , n. 59;” e che nelle more i ricorrenti sono ammessi a partecipare al concorso; ora la parola definitiva spetterà all’organo di legittimità delle leggi”

Il commento alla notizia arriva dall’Avv. Miceli del Foro di Palermo “Buone notizie dal Consiglio di Stato per gli insegnanti tecnico pratici e per altri docenti che non hanno potuto conseguire l’abilitazione per assenza di procedure ordinamentali SSIS o TFA.

Il concorso riservato agli abilitati, voluto dal PD per la scuola secondaria e copiato dal nuovo Governo per infanzia/primaria, sarà rimesso alla Consulta per valutare profili di illegittimità costituzionale proprio in relazione all’esclusione di queste categorie di insegnanti.

Anief ha sempre sostenuto che la stabilizzazione del personale precario passa attraverso la riapertura delle GaE”

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