Concorso docenti abilitati 2018, come si svolgerà, come funzionerà la graduatoria di merito regionale, depennamento dalle graduatorie. Scheda UIL

di redazione
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Ricordiamo che il concorso è previsto per le classi di concorso e per il sostegno della scuola secondaria. Possono partecipare anche i docenti di infanzia e primaria, purché in possesso di abilitazione per la classe di concorso richiesta o di specializzazione per il grado richiesto.

Il concorso sarà bandito a livello nazionale o regionale? Per quali classi di concorso?

Gli aspiranti – abilitati e/o specializzati all’insegnamento su posti di sostegno – potranno presentare domanda di partecipazione alla procedura concorsuale esclusivamente in un’unica regione, per tutte le classi di concorso (o tipologie di posto) per le quali possiedono i requisiti. Il concorso sarà bandito con riferimento alle nuove classi di concorso previste dal DPR 19/2016,

modificato e integrato dal DM 259/2017, comprese quelle dei licei musicali (A053, A055, A063, A064) e per l’insegnamento di italiano ai discenti di lingua straniera (A023).

I docenti abilitati per più di una classe di concorso quante domande potranno presentare?

I candidati interessati alla procedura concorsuale per più di una classe di concorso dovranno presentare una sola istanza per tutte le classi di concorso, destinata comunque ad un’unica regione

Potranno partecipare al concorso riservato i docenti di ruolo?

Sì. Il bando recepirà la sentenza della Corte Costituzionale n. 251 del 6 dicembre 2017 e pertanto – contrariamente a quanto previsto dal comma 3, art. 17 del D. Lgs. 59/2017 – sarà consentita la partecipazione al concorso anche al personale già di ruolo in possesso di specifico titolo abilitante. Pertanto, sebbene il concorso riguardi solamente gli insegnamenti di scuola secondaria di I e II grado, potranno partecipare alla procedura concorsuale anche i docenti di ruolo nella scuola dell’infanzia o primaria se in possesso di abilitazione per discipline di scuola secondaria.

In cosa consiste la prova concorsuale?

La procedura concorsuale riservata prevede lo svolgimento di una prova orale non selettiva di natura didattico-metodologica, della durata massima di 45 minuti. Più precisamente consiste in una lezione simulata e nell’esplicitazione delle scelte didattiche e metodologiche in relazione ai contenuti disciplinari e al contesto scolastico indicati dalla commissione.

La commissione come valuterà i docenti che parteciperanno al concorso per i posti comuni?

Attraverso la prova orale la commissione accerterà che i candidati partecipanti alla procedura concorsuale per i posti comuni:

1) abbiano padronanza delle discipline in relazione alle competenze metodologiche e di progettazione didattica e curricolare, anche tramite l’impiego delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione;
2) abbiano capacità di comprensione e conversazione nella lingua straniera prescelta (tra francese, inglese, spagnolo e tedesco), almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue.

E il docente che partecipa per i posti di sostegno come sarà valutato?

La commissione, nell`interlocuzione con il candidato, oltre a valutare la capacità di comprensione e conversazione nella lingua straniera prescelta dal candidato almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue, accerterà la competenza dell’aspirante nelle attività di sostegno alla studentessa e allo studente con disabilità volte alla definizione di ambienti di apprendimento, alla progettazione didattica e curricolare per garantire l’inclusione e il raggiungimento di obiettivi adeguati alle possibili potenzialità e alle differenti tipologie di disabilità, anche mediante l’impiego delle tecnologie normalmente in uso presso le istituzioni scolastiche

Al termine della procedura concorsuale cosa accadrà?

Conclusa la procedura concorsuale, sulla base del punteggio conseguito nella prova orale e dei titoli posseduti, sarà predisposta la graduatoria di merito regionale (GMRA). Annualmente è previsto lo scorrimento della predetta graduatoria e i docenti, scaglionati negli anni sulla base della disponibilità di posti a loro riservati, potranno accedere direttamente al terzo anno del FIT (percorso di formazione iniziale, tirocinio e inserimento nella funzione docente).

In cosa consiste l’avviamento al terzo anno del FIT?

I docenti che accedono al terzo anno del FIT, su una quota di posti a loro riservati ogni anno, otterranno un incarico di supplenza annuale con retribuzione piena. Il terzo anno del percorso FIT è finalizzato specificamente a verificare la padronanza degli standard professionali da parte dei docenti e si conclude con una valutazione finale che, se positiva, determina l’immissione in ruolo (la terza annualità del FIT assolve l’anno di prova).

La graduatoria di merito regionale abilitati (GMRA), una volta predisposta, quando si aggiornerà?

Mai. Ciascuna GMRA è costituita una volta per tutte, non si aggiornerà né in termini di punteggio, né a livello regionale. Sarà soppressa al suo esaurimento.

L’accesso alla graduatoria di merito regionale abilitati (GMRA) comporterà il depennamento da tutte le graduatorie in cui si è inseriti?

Il depennamento da tutte le graduatorie di merito regionali, nonché da tutte le graduatorie ad esaurimento e di istituto ad esaurimento e di istituto, avverrà con l’ammissione al terzo anno FIT. L’inserimento nella GMRA non comporterà alcun immediato depennamento dalle altre graduatorie.

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