Concorso docenti a 49 anni, una prova umiliante. Lettera

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Gent.mo Professore Andrea Sansò, volevo ringraziarLa per la lettera aperta inviata al Ministro Giannini.

Gent.mo Professore Andrea Sansò, volevo ringraziarLa per la lettera aperta inviata al Ministro Giannini.

Sono una docente dell'area umanistica e insegno "regolarmente" da undici anni. Purtoppo oggi faccio parte di quella categoria di "vecchi" e "non dinamici insegnanti della scuola, come ci ha definiti la Ministra, avendo 49 anni, ma quando nel 2001 ho sostenuto e vinto il mio primo concorso ero anch'io giovane.

Purtroppo in quel caso i posti sono rimasti zero. Così mi sono rimessa in gioco, abilitandomi per le classi A050 e A043, ma di nuovo cambiano le regole ed eccomi qua a non essere più giovane, a non essere veloce nell'uso della tastiera, ma a ritenere che la mia preparazione, le mie "competenze" siano all'altezza di quanto venga richiesto ad un insegnante "empatico", lavorando con grinta, tenacia e tanto cuore ogni giorno, in scuole anche"faticose" dal punto di vista sociale e culturale.

La prova di ieri è stata umiliante e Lei ha espresso bene quanto provato nel dover dimostrare, in 18 minuti (12 effettivi per poter scrivere qualcosa di sensato) di saper costruire unità di apprendimento che tenessero conto di tutti gli elementi che una  U.d.A. efficace dovrebbe contenere.  S

pero che nel mio piccolo possa averLe trasmesso le mie sensazioni, la mia profonda tristezza e il mio dolore a non vedere riconosciuto il lavoro di anni e dover essere stata trattata come "uno straccio vecchio" inutile, da buttare.

Con profonda gratitudine, Le porgo i miei più cordiali saluti Ex prof.ssa Veri Cristina

Concorso docenti: la didattica non si improvvisa in 15 minuti scarsi. Lettera di un professore universitario

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