Concorso docenti 2016, Toscana. Griglie di valutazione mal fatte. Lettera

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Da un'analisi delle griglie di valutazione dell'ambito disciplinare AD06 prova scritta A18 Scienze umane – A19 Filosofia e Storia si evincono incongruenze tali da invalidare e quindi poter rendere nulla in seguito a eventuali ricorsi la valutazione delle prove scritte e la relativa delibera sugli ammessi e non ammessi all'orale.

Da un'analisi delle griglie di valutazione dell'ambito disciplinare AD06 prova scritta A18 Scienze umane – A19 Filosofia e Storia si evincono incongruenze tali da invalidare e quindi poter rendere nulla in seguito a eventuali ricorsi la valutazione delle prove scritte e la relativa delibera sugli ammessi e non ammessi all'orale.

Riportiamo di seguito le due principali.

1) La scheda si compone di 4 indicatori: pertinenza, correttezza linguistica, completezza e originalità.

Il primo di questi prevede 5 livelli di punteggio (0 – 0,5 – 1 – 1,5 – 2), la seconda 3 livelli (0 – 0,5 – 1), la terza 4 livelli (0 – 0,5 – 1 – 1,5) e la quarta 2 soli livelli (0 – 1
). Proprio quest'ultimo indicatore relativo all'originalità, non prevedendo alcun punteggio intermedio, rende impossibile la segnalazione del livello di sufficienza (accettabilità) per questo indicatore, unico fra gli altri a non presentare la gradazione di 0,5 in 0,5. Dunque la commissione deve aver certificato per ciascun quesito corretto o l'assoluta originalità (punteggio 1, livello massimo) o l'assoluta assenza di originalità e di ogni considerazione critica (punteggio 0, livello minimo, equivalente a trattazione non svolta). Appare evidente la più che probabile non rispondenza al vero di una così brutale classificazione, assegnata a ciascun quesito di ciascuno dei 100 e passa candidati.

2) Il secondo livello fra i punteggi previsti per i 4 indicatori (quindi quello immediatamente inferiore alla perfezione, o all'eccellenza, o all'ottimo che dir si voglia), pertinenza (punti 1,5), correttezza linguistica (punti 0,5), completezza (punti 1), originalità (punti 0), assegna un totale di 3 punti al singolo quesito che, moltiplicato per 6 quesiti e sommato ad una prova di lingua straniera perfetta (totale 7 punti), dà un punteggio complessivo di 25 e dunque è ritenuto insufficiente per l'ammissione all'orale!!!

In altri termini, un elaborato con tutti i quesiti valutati al secondo livello della scala e con la lingua straniera perfetta non avrebbe consentito l'ammissione alla prova orale.

Per essere ancora più chiari, riportando in virgolettato i descrittori associati ai punteggi dei vari indicatori, un elaborato "sostanzialmente congruente alle indicazioni e alle richieste della domanda", con "modalità di espressione generalmente corretta e con l'uso di terminologia specifica", che "mostra conoscenze adeguate ed uno sviluppo sufficientemente approfondito degli argomenti richiesti dalla domanda", sia pure con argomenti trattati senza originalità, ma con la conoscenza perfetta della lingua straniera, non sarebbe stato ammesso all'orale.

Appare, quindi, evidente che con la considerazione, anche spassionata, di questi due soli ma gravi ed esiziali errori nella compilazione, la griglia di valutazione debba essere rigettata e con essa l'intera commissione che ha provveduto ad adottarla.

 

Mario Maffei

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