Concorso docenti 2016. Correzioni prove scritte scuola infanzia: in Toscana forse dopo l’estate

di redazione
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Continuano a giungere in redazione segnalazioni relative a ritardi nelle correzioni delle prove scritte del concorso in atto. Ieri abbiamo riferito della situazione in Veneto, ove si stanno riscontrando notevoli difficoltà per la correzione delle prove scritte dei candidati per la scuola primaria, a causa delle continue dimissioni dei commissari. Abbiamo, inoltre, evidenziato che la situazione peggiore riguarda le commissioni per la scuola dell'infanzia e primaria, perché sono le classi di concorso con il numero più alto di candidati, pertanto il lavoro di correzione potrebbe impiegare anche tutta l'estate (con ferie non riconosciute) e oltre, andando a sovrapporsi alla normale attività di insegnamento, dal momento che non è previsto alcun tipo di esonero. 

Continuano a giungere in redazione segnalazioni relative a ritardi nelle correzioni delle prove scritte del concorso in atto. Ieri abbiamo riferito della situazione in Veneto, ove si stanno riscontrando notevoli difficoltà per la correzione delle prove scritte dei candidati per la scuola primaria, a causa delle continue dimissioni dei commissari. Abbiamo, inoltre, evidenziato che la situazione peggiore riguarda le commissioni per la scuola dell'infanzia e primaria, perché sono le classi di concorso con il numero più alto di candidati, pertanto il lavoro di correzione potrebbe impiegare anche tutta l'estate (con ferie non riconosciute) e oltre, andando a sovrapporsi alla normale attività di insegnamento, dal momento che non è previsto alcun tipo di esonero. 

A conferma di tale situazione sono giunte altre segnalazioni riguardanti questa volta la Toscana, dove le correzioni delle prove relative ai candidati della scuola dell'infanzia non sono nemmeno iniziate e non si sa quando inizieranno.

In seguito ad uno specifico quesito posto da alcuni candidati, l'USR non ha saputo fornire una risposta precisa, dicendo solo che forse le correzioni slitteranno a dopo l'estate a causa della mancanza di commissari.

Tale situazione è veramente incresciosa,in quanto i candidati sono costretti a vivere in attesa, di cui non si conosce la fine e non possono nemmeno pensare di godersi le ferie con la famiglia.
E' possibile che il Miur continui a non prendere provvedimenti in merito? E' pensabile svolgere un concorso, sapendo sin dall'inizio, considerati i compensi e le condizioni di lavoro, che ci sarebbero state notevoli difficoltà nel reperimento dei commissari? E' possibile, in ultimo, svolgere un concorso senza la commissione al completo?

Certo, al momento, le situazione critiche, di cui siamo a conoscenza, riguardano due sole Regioni, ma il rischio che tale situazione si verifichi in altre Regioni è dietro l'angolo.

Ci auguriamo che l'Amministrazione intervenga  a sanare le situazioni critiche come quelle citate, altrimenti si rischia seriamente non solo di non portare a termine le operazioni per le immissioni in ruolo a.s. 2016/17, ma anche di compromettere l'intera procedura. 
 

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