Concorso per Dirigenti Scolastici? Una prova fallita? Intervista all’avv. Domenico Naso

di Lalla
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Intervista realizzata da Domenico Ciardulli – 42.158 docenti hanno partecipato alla prova di preselezione del concorso per dirigenti scolastici tenuta il 12 ottobre scorso. Sono molti i candidati che hanno segnalato presunte irregolarità nella compilazione dei test e nelle modalità con cui essi sono stati somministrati. Per comprendere l’opportunità o meno di impugnare l’eventuale esito negativo, abbiamo chiesto all’avv. Domenico Naso, esperto di diritto e legislazione scolastica, un parere sulla situazione che si è venuta a creare, con particolare riferimento alla prova di preselezione.

Intervista realizzata da Domenico Ciardulli – 42.158 docenti hanno partecipato alla prova di preselezione del concorso per dirigenti scolastici tenuta il 12 ottobre scorso. Sono molti i candidati che hanno segnalato presunte irregolarità nella compilazione dei test e nelle modalità con cui essi sono stati somministrati. Per comprendere l’opportunità o meno di impugnare l’eventuale esito negativo, abbiamo chiesto all’avv. Domenico Naso, esperto di diritto e legislazione scolastica, un parere sulla situazione che si è venuta a creare, con particolare riferimento alla prova di preselezione.

 Avv. Naso, il concorso per dirigenti scolastici in via di svolgimento sembra sia caratterizzato da una prova di preselezione con molti disguidi ed errori. Pensa che con queste premesse e in queste condizioni il concorso possa raggiungere le sue finalità istituzionali di selezionare i candidati migliori?

La prova, così come orami ammesso da più parti, ha dimostrato una forte carenza sotto il profilo organizzativo e di efficienza dell’intero sistema concorsuale. Che la prova potesse essere invalidata i segnali erano già ben visibili anche prima della prova, l’approssimazione con la quale sono stati selezionati i quesiti, dei quali oltre il 20% già eliminati dal Ministero, è la prova che il meccanismo organizzativo del concorso non ha funzionato. Purtroppo a farne le spese sono proprio i diversi candidati che nonostante l’impegno profuso e gli anni di studio dedicati si trovano oggi esclusi dalle successive prove, non a causa loro, ma quale diretta conseguenza di un sistema concorsuale profondamente sbagliato.
Già da giorni sui diversi siti sono emerse le incongruenze e gli errori che hanno caratterizzato la prova di preselezione, tutti condivisibili e che potranno essere sottoposti al giudizio di legittimità al Tar con lo scopo, principalmente di consentire ai diversi candidati di potersi confrontare fra loro con modalità diverse e sicuramente più eque attraverso la prova scritta del concorso.
Va detto che se un concorso deve raggiungere l’obiettivo di selezionare i candidati migliori con le conoscenze e le competenze necessarie a svolgere il ruolo di dirigente scolastico, il Ministero ha intrapreso una strada sbagliata.

Quali suggerimenti si potrebbero dare ai candidati che non hanno superato la prova di preselezione?

Già molti docenti si sono rivolti al mio studio per capire cosa fare, ovviamente il consiglio è quello di procedere con il ricorso al Tar impugnando, non tanto il bando concorsuale, che nella formulazione delle prove di selezione aveva una logica quanto meno condivisibile, ma essenzialmente le modalità operative e concrete con le quali si è proceduto a svolgere la prova di preselezione, i motivi da addurre sono molteplici e ritengo tutti degni di attenzione e di attento esame da parte del Tar.

Quando presentare il ricorso? Ci sono dei tempi da rispettare perchè il ricorso possa avere possibilità di riuscita?

Per quanto riguarda i tempi è necessario a mio avviso tenere in considerazione la data di svolgimento delle prove scritte che potranno avere calendari diversi da regione a regione, in tal caso il ricorso dovrà essere presentato prima dello svolgimento della prova scritta per consentire l’ammissione con riserva dei candidati ricorrenti. In tal caso di tratta di ricorsi collettivi da proporre al Tar Lazio di Roma competente territorialmente e per materia a conoscere il ricorso.

Ci sono precedenti giurisprudenziali specifici sulla materia?

Per esperienze pregresse, anche in relazione ai precedenti concorsi per dirigenti scolastici, il Tar stante anche il carattere d’urgenza ha provvisoriamente emesso provvedimenti cautelari diretti a consentire la partecipazione con riserva dei ricorrenti, fatte salve ogni opportune e successive valutazioni in relazione alla fondatezza stessa del ricorso.

Ritiene che il TAR possa orientarsi in base a questi precedenti?

Ritengo, verosimilmente, che anche in tale occasione potrà essere confermato il precedente orientamento del Tar.

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