Concorso Dirigenti Scolastici, tutelare chi ha superato prova scritta e chi si è trovato in svantaggio. Lettera

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inviata da prof. Carlo Oneto – Sono uno dei candidati al concorso per dirigenti scolastici attualmente in fase di svolgimento. Ho superato le tre prove previste, con punteggi oggettivamente non altissimi, ma che ritengo adeguati al livello della mia preparazione.

Durante gli scorsi 18 mesi mi sono imposto di non sacrificare allo studio
la minima parte del mio lavoro di insegnante, non solo perché lo Stato mi
paga per questo, ma soprattutto per il rispetto che cerco di portare agli
studenti ed alle loro famiglie.

Ho totalizzato tre soli giorni di assenza, in tutto questo periodo, per raggiungere con calma Palermo, sede della prova orale, dalla provincia di Genova, ove risiedo. Oltre alle spese di viaggio, ho investito una cifra discreta, per acquistare libri e frequentare corsi di preparazione.

Devo essere grato al mio attuale Dirigente Scolastico, per avermi sempre
sostenuto ed incoraggiato, per avermi elargito preziosi consigli e
sottoposto ad una sorta di “tirocinio”, coinvolgendomi ancora di più
nella gestione organizzativa della scuola ove presto servizio.

Leggo su Orizzonte Scuola della possibilità che il concorso venga
invalidato, a causa di presunte opacità riguardanti la correzione delle
prove scritte e malfunzionamenti verificatisi durante lo svolgimento delle
stesse.

Desidero esprimere due speranze:

1) che tutti i colleghi che hanno esperito situazioni di svantaggio
durante la prova scritta possano avere l’opportunità di effettuarne una
suppletiva;
2) che a tutte le persone, come me, il cui percorso concorsuale è stato –
fortunatamente – lineare, non venga negata la possibilità di veder
riconosciuto il frutto di un impegno lungo e gravoso.

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