Concorso dirigenti scolastici: sta a vedere che la colpa è di chi ha passato la preselezione…

Di Lalla
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red – La scuola iblea.com e un aspirante dirigente scolastico, Ludovico Arte, lamentano che la proposta di ricorsi per il concorso a Dirigente Scolastico, in questa fase, possa andare a discapito dei docenti che hanno superato la prova preselettiva.

red – La scuola iblea.com e un aspirante dirigente scolastico, Ludovico Arte, lamentano che la proposta di ricorsi per il concorso a Dirigente Scolastico, in questa fase, possa andare a discapito dei docenti che hanno superato la prova preselettiva.

La Scuola Iblea. com – In questo folle paese, in cui un giorno sì e l’altro pure si accusa la classe politica di ogni nefandezza ed errore (spesso a ragione…) e in cui chi accusa non si sente mai in dovere di proporre soluzioni e aiuti concreti, magari "sporcandosi" le mani con dolorosi compromessi per il bene comune, anche il concorso per dirigenti scolastici non poteva non finire nel tritacarne nazionale dei "distruttivisti" (consentiteci il neologismo).

Se da un lato LaScuolaIblea.com ha sempre condiviso le perplessità di chi, con professionalità e competenza, ha incalzato il MIUR sull’inadeguatezza dei contenuti e sulle modalità della prova di preselezione – e ci riferiamo, soprattutto e quasi esclusivamente all’Adi(www.adiscuola.it) – d’altro canto non abbiamo mai gradito il coro starnazzante di oche-salva-patria che, esercitando l’arte acribica del dottor sottile, sono andati dietro a ragionamenti di lana caprina, che avevano in realtà un solo, palese scopo: buttare tutto all’aria.

Abbiamo nei nostri post più volte ricordato come la procedura preselettiva fosse già apertamente dichiarata nel bando di concorso, che, ci risulta, ha avuto una lunga gestazione della quale sono state fatte partecipi le OO.SS., con regolari informative. Se contestazioni e "ricorsi" andavano fatti, quello era il momento migliore, ma non ci risulta che sia avvenuto niente del genere. Era allora che bisognava incalzare, pedinare, stimolare,
consigliare, indirizzare il MIUR, affinché fin dall’inizio la procedura della preselezione prendesse la via giusta.

Francamente, che solo ora si sveglino e per giunta con spirito "distruttivista" alcune sigle sindacali, ci fa ridere; ma al tempo stesso ci terrorizza l’idea che sta muovendo alcuni sindacati per la strada certa del ricorso: aiutare i non idonei, mettendo a disposizione tutte le strutture organizzative territoriali – lo ha fatto l’Anief, lo invita a fare la Cisl Lazio! A questi sindacati LaScuolaIblea.com, sommessamente, pone questi semplici quesiti: non credono loro che siano da tutelare innanzitutto gli idonei, che, pur nelle innumerevoli disfunzioni create dal MIUR, hanno avuto la capacità, l’abnegazione, lo spirito di sacrificio giusti per superare la difficile prova di preselezione? non credono loro che una prova di preselezione, per sua stessa natura, miri all’individuazione di un ristretto numero di partecipanti, come del resto sta avvenendo? non credono loro che, a questo punto, si debba assolutamente difendere il diritto degli idonei a proseguire, secondo bando e legge, il normale iter concorsuale, nei tempi previsti?

Domande, le nostre, forse retoriche, come la seguente affermazione: sta a vedere che la colpa di tutto questo casino è ora degli idonei!!

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Ludovico Arte – Sono uno dei docenti che partecipano al concorso per dirigenti scolastici e che ha superato la prova preselettiva. Siamo tutti d’accordo che selezionare dirigenti scolastici con una prova a quiz non è la soluzione migliore perchè lascia fuori candidati che potrebbero essere ottimi presidi. E siamo tutti d’accordo che la prova è stata gestita in modo superficiale, con molti quiz formulati male e pieni di errori. Ma tutti eravamo nelle stesse condizioni e tutti conoscevamo i meccanismi del gioco. Chi vi partecipa implicitamente ne accetta le regole, altrimenti decide che il gioco è scorretto ed allora ne resta fuori.

Vedere tanti che prima giocano e poi, quando perdono, contestano le regole è demoralizzante. Così come è demoralizzante vedere che tanti politici strumentalizzano questa vicenda per sparare sulla Gelmini (che
avrebbe ben altri motivi per essere criticata) o tanti sindacalisti (Anief in testa, ma anche molti altri) che alimentano la pratica della via giudiziaria al posto di lavoro, consentendo a chi non è entrato dalla porta di passare dalla finestra e facendosi beffe di chi ha fatto la fatica di studiare. Perchè la prova preselettiva era certamente mnemonica, ma proprio per questo, tranne rare eccezioni, chi ha studiato seriamente l’ha superata.

Allora chiedo: c’è ancora qualcuno in questo paese, di destra o di sinistra, in politica, nel sindacato o nella magistratura, che intende tutelare i principi di legalità e giustizia? O siamo condannati ad essere il paese dei furbi nel quale una sospensiva del Tar non si nega a nessuno?

Qualche segnale diverso diverso ogni tanto arriva (vedi sentenza del Tar del Lazio 33368/2010 che, in una situazione assai simile a quella del concorso per dirigenti scolastici, ha avuto il coraggio di respingere l’istanza dei ricorrenti che chiedevano l’annullamento della prova preselettiva). Mi auguro che la vicenda di questo concorso, partita male ma gestita tutto sommato bene adesso dal Formez, possa proseguire nella "normalità", con i tempi e le procedure previste, consentendo a chi se lo merita di prendere servizio nel prossimo anno scolastico.

Per il bene della nostra scuola, che ha certamente bisogno del contributo di rinnovamento e di entusiasmo che può arrivare dall’inserimento di un gruppo di dirigenti giovani e preparati.

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