Concorso dirigenti scolastici, serviva commissione garanzia! Lettera

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Inviato da Giancarlo Marcelli* – Preciso un pensiero che, sicuramente per colpa mia, è risultato poco apprezzato, anzi osteggiato, e questo mi ha profondamente offeso e dato dispiacere,da parte di alcuni concorrenti al concorso ds,mortificati legittimamente dalle procedure,  per le decisioni dell’amministrazione nazionale e quelle regionali e il modo con cui si stanno movendo con la delicatezza di un elefante.

Ricordo le innovazioni introdotte da un Ministro, a mio avviso inconcludente e solo ricorrente (altro che sudio!), per la procedura:

1 – la modifica del bando,costruita solo per le parti politicamente interessanti e associate al tempo di questa inutile innovazione. Nel bando originariole prove sostenute non si concludevano con il concorso, ma queste ammettevano al corso di formazione, la cui graduatoria conclusiva veniva valutata da un’unica commissione, in grado di valutare l’intero percorso senza remore e inutili contestazioni. Solo chi è divenuto preside per ricorso e  di più …  poteva fare diversamente, anzi pavoneggiarsi di scelte assurde. Ricordo un po’ di storia: un tempo  essere bocciati significava non poter fare quello di cui ci si lamenta! Ok, Ministro Busetti?;

2 – l’attuazione del bando è giuridicamente assurda e giuridicamente inadeguata. Pensate: un’unica graduatoria redatta per scegliere, per risultati valutati da 37 differenti commissioni e lo scorrimento, una sorta di espediente amministrativo, fatto  da chi e per chi non sa individuare  altro. Se dal MIUR arrivassero richieste spiegherei come praticare lo scorrimento in scienza e sapienza;

3 – l’attuazione dei risultati, che danno solo agli autorizzati MEF la certezza dell’assunzoione, mentre per  gli altri, super arrabbiati, rimane solo la rabbia di non essere ascoltati. Non  è mai accaduto, nella storia che concorsi nazionali superati vengano così malamente disprezzati perquanti li hanno superati;

4 – la tecnica dell’assunzione, una sorta di lavoro aggiunto per impiegati e sindacalisti, presi  fra il dire e il fare.  Nel merito, prometto ai concorrenti che li sosterrò fino all’eternità,  contro il metodo dello scorrimento e tutti potranno cercarmi, perché sono convinto di vincere;

5 – i comportamenti periferici degli USR, divenuti operatori delle indicazioni MIUR, con neo assunti lasciati fuori dagli uffici o magari dissuasi nelle accettazioni. Mi fermo qui, ma mi chiedo se non era possibile nominare una commissione di garanzia, in grado di tutelare i diritti. Che ne pensate?

*Dirigente scolastico Marche

Concorso DS, posti liberi per rinuncia: riscorrere graduatoria dall’inizio. Lettera

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