Concorso Dirigenti Scolastici, rientra nella propria regione docente che deve assistere familiare. Sentenza

Concorso dirigenti scolastici: il Tribunale di Grosseto riconosce il diritto ad avere una sede vicina al luogo di residenza per assistenza del familiare disabile.

Il Tribunale di Grosseto, con la sentenza n. 508 del mese di ottobre 2019, interviene direttamente sul bando che ha disciplinato il concorso dirigenti scolastici, disapplicando la norma che nel prevedere l’assegnazione del personale vincitore di concorso, non abbia tenuto conto del possesso dei requisiti di cui alla legge 104/1992.

Con il ricorso patrocinato dall’avv. Francesco Americo sono state sollevate diverse contestazioni sulla procedura seguita dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e richiamati i principi sia di rilevanza costituzionale sia europea che a più riprese sono intervenuti in materia di tutela delle persone disagiate.

Secondo il giudice di primo grado “ se l’assegnazione è stata già disposta in sede regionale in base esclusivamente alla posizione in graduatoria e la regione assegnata – per ipotesi – risulti in concreto molto distante dalla sede ove si trova la persona bisognevole di tutela, è evidente che a nulla varrebbe poter scegliere l’una o l’altra sede nel più ristretto ambito territoriale regionale, trovandosi le stesse, comunque, in località tali da non consentire il soddisfacimento delle esigenze di assistenza. La tutela normativa ha un senso e una sua pratica ragione d’essere solo se anticipata al momento della fase iniziale della partecipazione al bando e quindi della indicazione delle regioni”.

Con tale pronuncia il Tribunale di Grosseto ha accertato il diritto della ricorrente e condannato il Miur ad assegnare alla medesima una sede di servizio viciniore al luogo in cui si trova il familiare portatore di handicap grave.

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