Concorso dirigenti scolastici: quali incarichi fanno punteggio? Perplessità sul punto B.6 della Tabella A Valutazione dei titoli allegata al decreto n.138 del 2017

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Nel Decreto n.138 del 3 agosto 2017 recante il Regolamento per la definizione delle modalità di svolgimento delle procedure concorsuali per l’accesso ai ruoli della dirigenza scolastica, pubblicato lo scorso 20 settembre 2017 nella Gazzetta Ufficiale n.220, si trova in allegato la Tabella A di valutazione dei titoli culturali, di servizio e professionali che ciascun candidato potrà farsi riconoscere, in caso di superamento delle prove d’esame.

Tra i titoli di servizio e professionali valutabili, al punto B.6 della tabella è prevista l’attribuzione di uno specifico punteggio “per ogni incarico attribuito ai sensi dell’art.1, comma 83 Legge n.107 del 2015”; il predetto comma della legge 107 allude ai quei docenti (fino al 10%), individuati dal dirigente scolastico che lo coadiuvano in attività di supporto organizzativo e didattico dell’istituzione scolastica.

Anche il comma 5 dell’art.25 del D.Lgs. n.165 del 2001, pur non parlando espressamente di (due) collaboratori del dirigente scolastico, prevede lo stesso principio: “nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative e amministrative il dirigente può avvalersi di docenti da lui individuati, ai quali possono essere delegati specifici compiti”.

Il D.L. n.95 del 2012 convertito nella Legge 135 del 2012 ha interpretato il comma 5 “nel senso che la delega ai docenti di compiti non costituisce affidamento di mansioni superiori o di funzioni vicarie, anche nel caso in cui detti docenti godano dell’esonero o semiesonero ai sensi dell’articolo 459 del decreto legislativo n. 297 del 1994”. Oltre ai due collaboratori, il comma 5 lascia quindi aperta al dirigente scolastico la possibilità di delegare altri docenti con compiti di supporto alle sue funzioni.

Tuttavia il punto B.6 della tabella è foriero di molteplici interpretazioni che non mancheranno di generare contenziosi, proprio perché la valutazione degli incarichi, riconosciuti ai sensi del comma 83, è lasciata al generico, senza che siano posti dei valori di riferimento all’attribuzione del punteggio.

In effetti sorgono alcuni dubbi:

-quali tipologie di incarichi organizzativi e didattici possono rientrare a pieno titolo tra le attività di supporto alla dirigenza scolastica, considerato che la determinazione dello staff è atto spettante al dirigente scolastico e quindi oltre modo variabile?

– l’incarico ricoperto dal docente e del quale si chiede la valutazione dovrà risultare da esplicita nomina che richiami in epigrafe l’attribuzione effettuata ai sensi del comma 83, art.1 della Legge 107 del 2015 o tale indicazione non è requisito necessario?

In breve, cosa dovrà fare fede per ottenere il riconoscimento del punteggio B.6? L’indicazione della tabella sembra troppo approssimativa e rischia di determinare così come scritta una proliferazione a iosa di incarichi rientranti nella suddetta tipologia o volutamente riconosciuti dalle Commissioni d’esame.

B.6 Per ogni incarico formalmente attribuito per le funzioni strumentali, ai sensi dell’articolo 33 del CCNL 29/11/2007.

Per ogni incarico attribuito ai sensi dell’articolo 1, comma 83 Legge n. 107/2015

Per un massimo di sei anni.

Punti 0,75

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